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Gianfranco Bedin

Gianfranco Bedin

Nato a San Donà di Piave (Venezia) il 24-Luglio-1945

 Mediano dell'Inter  nr. maglia 4

Esordio nell'Inter: 11.06.1964 - Torino-Inter 4-1 - Coppa Italia

Esordio in Nazionale il 18 giugno 1966 (Italia - Austria 1-0)

 

Presenze di Gianfranco Bedin nell'Inter

  presenze gol
campionato 225 20
Coppe Europee 40 1
Coppa Italia e Supercoppa 45 2
TOTALE 310 23

 

Carriera e Vittorie di Gianfranco Bedin nell'Inter

stagione TITOLI CONQUISTATI campionato Coppe Europee Coppa Italia e Supercoppa
pres gol pres gol pres gol
1963/64 Coppa dei Campioni 0 0 0 0 1 0
1964/65 Scudetto - Coppa dei Campioni - Coppa Intercontinentale 14 4 3 0 2 1
1965/66 Scudetto - Coppa Intercontinentale 30 5 8 0 1 0
1966/67   23 2 8 0 1 0
1967/68   14 2 0 0 7 1
1968/69   16 0 0 0 2 0
1969/70   28 0 6 0 6 0
1970/71 Scudetto 23 1 0 0 0 0
1971/72   26 3 8 0 10 0
1972/73   26 1 5 1 8 0
1973/74   25 2 2 0 7 0

 

Statistiche della stagione 1964/1965 di Gianfranco Bedin nell'Inter

  Champions League Coppa Intercontinentale TOTALE
presenze 3 0 3
gol 0 0 0
MINUTI GIOCATI 0 0 0
CART. GIALLI 0 0 0
CART. ROSSI 0 0 0
PALI TRAVERSE 0 0 0
SOST. FATTE 0 0 0
SOST. AVUTE 0 0 0
PANCHINE 0 0 0

 

partita/risultato Competizione data min
 Inter-Benfica   1-0 COPPA DEI CAMPIONI Gio 27 Mag 1965 90
 

Inter 1-0 Benfica

42' Jair

Coppa dei Campioni  G.Meazza - San Siro, 27 Maggio 1965

Formazione dell'Inter in campo: Coppa dei Campioni 27 Maggio 1965

Sarti Da Costa
Burgnich Pereira
Facchetti Cav幦
Bedin Cruz
Guarneri Germano
Picchi Machado
Jair Neto
Mazzola Augusto
Peirò Eusebio
Suarez Torres
Corso Simoes

 


 

Statistiche della stagione 1965/1966 di Gianfranco Bedin nell'Inter
 
  Coppa Intercontinentale TOTALE
presenze 2 2
gol 0 0
MINUTI GIOCATI 0 0
CART. GIALLI 0 0
CART. ROSSI 0 0
PALI TRAVERSE 0 0
SOST. FATTE 0 0
SOST. AVUTE 0 0
PANCHINE 0 0

 

partita/risultato Competizione data min
 Inter-Independiente 3-0 Coppa Intercontinentale Mer 8 Set 1965 90
 Independiente-Inter 0-0 Coppa Intercontinentale Mer 15 Set 1965 90

Inter 3 - 0 Independiente

2' Peirò, 23' Mazzola, 15' (2t) Mazzola

Coppa Intercontinentale - Giuseppe Meazza - Milano,

 8 Settembre 1965

Inter vs Independiente

Formazione in campo

Sarti Santoro
Burgnich Navarro
Facchetti Pavoni
Bedin Acevedo
Guarneri Guzman
Picchi Ferreiro
Jair Bernao
Mazzola Mura
Peirò Avallay
Suarez Rodriguez
Corso Savoy

 

Independiente 0 - 0 Inter

Coppa Intercontinentale rit 15 Settembre 1965

Independiente vs Inter

Formazione in campo

Santoro Sarti
Navarro Burgnich
Pavoni Facchetti
Ferreiro Bedin
Barrios Guarneri
Guzman Picchi
Bernao Jair
Mura Mazzola
Avallay Domenghini
Mori Suarez
Savoy Corso

Gianfranco Bedin Gioca in nerazzurro fino al 1974

totalizzando complessivamente 310 presenze e 23 goal.


Gianfranco Bedin, campione della Grande Inter,  E' stato all'Inter dal 1963-64  al 1973-74, per un totale di 310 presenze e 23 goal, vincendo da protagonista con la Grande Inter due scudetti, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.  Nel suo Palmarès ci sono complessivamente tre scudetti (1964-65, 1965-66 e 1970-71), una Coppa dei Campioni (1964-65) e 2Gianfranco Bedin Coppe Intercontinentali (1964 e 1965). Calcisticamente è cresciuto nell'Inter, dove ha esordito in prima squadra in Coppa Italia, nella stagione 1963-64. In Campionato, lanciato da Herrera come titolare al posto di Carlo Tagnin, ha esordito invece nella stagione seguente,  assicurando al centrocampo dinamismo e parecchi gol. Dopo essere stato accantonato da Heriberto Herrera, nel 1971, rilanciato da Giovanni Invernizzi, ha vinto il suo terzo scudetto, l'undicesimo per l'Inter. Bedin ricopre il ruolo di consulente tecnico per la prima squadra nerazzurra (dal periodo in cui la squadra era allenata da Stramaccioni).


In un'intervista rilasciata da Bedin a Francesco Caremani per Storie di calcio,  si legge: "Quarant'anni fa il mediano era il marcatore della mezz'ala avversaria, il giocatore più forte, con il compito di annullarlo. Io [mediano] ci sono diventato. L'allenatore ha visto in me determinate caratteristiche, il gran correre per esempio, e alla fine da punta che ero mi sono ritrovato a centrocampo,in marcatura." ...
Delle sfide con Rivera, Gianfranco Bedin ricorda: "Sicuramente uno degli avversari più difficili da marcare. Giocava sempre a testa alta e quando prendeva la palla diventata impossibile togliergliela. Dovevo essere sempre concentrato, giocare d'anticipo e dargli fastidio, toccarlo... Quando li toccavi giocatori come Rivera si distraevano, si ribellavano, protestavano e non seguivano più la palla. Stesso trattamento per Pel ed Eusebio".
Gianfranco BedinSul suo rapporto con Helenio Herrera, osserva: "
Dal momento in cui mi affibbio il 4 ebbe grosse pretese. Non solo dovevo marcare il giocatore avversario più forte per rompere il gioco dell'altra squadra, ma recuperare e impostare. Ci credeva lui e ci credevo molto anch'io, perch in quel momento, nel momento in cui ripartivo palla al piede, io ero l'uomo in più della squadra. Herrera ci teneva molto e forse in quel mosaico io ero l'ultimo tassello che mancava per renderlo completo.  ... Perch era quasi impossibile che i Rivera, i Sivori, i Pel, gli Eusebio, i Di Stefano, una volta persa la palla tentassero di rincorrermi e questo Herrera me lo ripeteva spesso". ...
Quando il giornalista Francesco Caremani gli domanda cosa, di quel suo ruolo, gli sia rimasto dentro,  risponde: "Il rispetto, la correttezza, l'educazione, la lealtà,l'amicizia, il gruppo. Cose che ho portato anche in famiglia". ... "Io provavo piacere a correre, a marcare, insomma a fare il mediano. ... Non sentivo sacrificio, ma soddisfazione." ...  "Ho amato e amo questo sport [il calcio] più di qualsiasi altra cosa. Per me è stato fondamentale, sotto il profilo della maturazione, della crescita interiore, dell'educazione e del rispetto. Io vengo da una famiglia molto povera, il calcio mi ha permesso di guadagnare bene, di mettere a posto me e la mia famiglia, nonostante questo l'ho sempre vissuto come passione e non come fonte di guadagno. Io per il calcio ho pianto e piango ancora, vorrà pur dire qualcosa."


Furio Zara, nel suo "Tutti gli uomini che hanno fatto grande l'Inter", dice: "Chiedete a Gianni Rivera chi era Gianfranco Bedin. chiedetegli cosa succedeva nei derby, di quanto soffrisse e di come Bedin lo marcasse rigorosamente a uomo. Erano i tempi in cui gli allenatori partivano da una premessa semplice: bisogna bloccare la fonte di gioco avversaria.Gianfranco Bedin Nell'Inter degli anni Sessanta e dei primi Settanta l'uomo incaricato a svolgere questo compito era proprio lui: Gianfranco Bedin. I più grandi dell'epoca sono tutti passati dalle sue parti. E lui li ha trattati tutti alla stessa maniera. Da Di Stefano a Eusebio, fino a Sivori. La parola d'ordine era: questi vanno annullati. Ci pensava Bedin. Per lui era una sorta di missione." ... "Di fatto prende il posto e il ruolo di Carlo Tagnin, altro mediano settepolmoni che ha fatto la fortuna dell'Inter. Nella Grande Inter è un elemento preziosissimo, fondamentale per la generosità con cui scandisce ogni prestazione." ... "Il suo mentore è Helenio Herrera. Bedin e Helenio HerreraC'è una foto che li ritrae insieme, alla fine di una partita a San Siro. Bedin sta uscendo dal campo. E' sudato, i capelli gli stanno appiccicati sulla fronte, la maglia a strisce nere e azzurre è logora, una manica è tirata su, l'altra no ... Nella foto il Mago appoggia la mano sulla spalla di Bedin: è il suo modo per ringraziarlo, per fargli sapere che senza di lui sarebbe stata un'altra storia" ... "L'ultimo tricolore, quello della rimonta nel 1971, è probabilmente il più gratificante. In estate Heriberto Herrera l'ha fatto fuori, escludendolo dalla formazione titolare. Ma quando arriva Gianni Invernizi, Bedin ritrova il suo posto in mezzo al campo e vive una seconda giovinezza. Ripaga Invernizi con l'impegno di sempre, raddoppiato dall'orgoglio di un giocatore che, a soli 26 anni, si sentiva scaricato e che invece si scopre ancora utilissimo alla causa nerazzurra e addirittura viene richiamato in Nazionale, che per cinque anni l'aveva dimenticato." ... "Il legame con l'Inter resta fortissimo. rientra in nerazzurro, infatti, come osservatore e talent scout".


Palmarès di Gianfranco Bedin

Club

Competizioni nazionali

 Campionato italiano: 3

Inter: 1964-1965, 1965-1966, 1970-1971

Competizioni internazionali

 Coppa dei Campioni: 1

Inter: 1964-1965

Coppa Intercontinentale: 2

Inter: 1964, 1965