|
Coppa dei Campioni 1964
Inter-Real Madrid 3 - 1
Il Benfica e il Milan apparivano come le logiche favorite
della nona edizione della Coppa dei Campioni. Tuttavia i
lusitani vennero eliminati al primo turno dai tedeschi del
Borussia Dortmund, vittoriosi in Germania per 5-0 dopo
aver perso di misura la gara d'andata in Portogallo.
Il Milan fu messo fuori causa nei quarti da un Real Madrid
che, seppur ringiovanito in difesa e a centrocampo,
contava in attacco sui quasi 40 anni di Puskas e Di
Stefano con Gento prossimo alle trenta candeline.
Ma la coppa perduta dal Milan fu raccolta dai compagni di
San Siro dell'Inter con Helenio Herrera a dirigere le
operazioni dalla panchina. L'Inter si sbarazzò dell'Everton,
del Monaco, del Partizan Belgrado e del Borussia Dortmund
senza perdere una partita mentre il Real Madrid, zitto
zitto, raggiunse la sua settima finale.
Herrera cercava una rivincita personale contro il Real
memore dei brutti ricordi di Barcellona e della semifinale
persa nel 1960. L'Inter, nella finale del Prater, fu
grandissima. Mazzola segnò a due minuti dall'intervallo e
nella ripresa Milani porto a due le reti dei nerazzurri.
Felo rimise in marcia il Real ma Mazzola dopo sei minuti
firmò una doppietta storica. Mazzola, Puskas e Kovacevic
vinsero la classifica dei capocannonieri con 7 centri.
L'Inter, giunta al successo al primo tentativo, divenne il
primo club a vincere la Coppa dei Campioni senza perdere
una partita. Merito ai giocatori ma anche al maestro
Herrera, considerato tra i più grandi allenatori del
secolo. |