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Coppa dei Campioni 1965
INTER _ BENFICA 1-0
La decima edizione della Coppa dei Campioni si confermò
favorevole all'Italia che schierò per il secondo anno
consecutivo due squadre. Ma dopo che il Bologna perse nel
turno preliminare alla monetina contro l'Anderlecht, dopo
aver concluso a reti bianche lo spareggio, l'Inter rimase da
subito l'unica nostra rappresentante. I nerazzurri
cominciarono a suon di reti rifilando un rotondo 6-0 ai
romeni della Dinamo Bucarest, imitati dal Benfica che nel
turno premilinare regolarono con un doppio 5-1 i
lussemburghesi dell'Aris e al primo affondarono, nel
ritorno, gli svizzeri dello Chaux de Fonds per 5-0. Nei
quarti di finale il vantaggio per 3-1 dell'Inter sui Rangers
di Glasgow le permise di passare il turno nonostante la
sconfitta di misura in Scozia. Il Benfica invece si limitò a
confermare il declino del Real Madrid imponendogli con
autorevolezza un 5-1 a Lisbona che rese ininfluente la
sconfitta per 2-1 a Madrid.
Così i lusitani si qualificarono per la quarta finale in
cinque anni passando senza difficoltà in semifinale sugli
ungheresi del Vasas Gyor (1-0 fuori casa e 4-0 a Lisbona).
L'Inter invece se la vide brutta con il Liverpool,
all'esordio in una manifestazione che poi avrebbe vinto per
quattro volte, perdendo per 3-1 in Inghilterra la gara
d'andata con la solita rete di Mazzola. Con un po' di
fortuna l'Inter riuscì a ribaltare il risultato vincendo per
3-0 la gara di ritorno grazie al gol determinante di
Facchetti, terzino con spiccata propensione al gol.
La finale fu giocata a Milano e per la seconda volta una
squadra di casa poteva sfruttare questo enorme vantaggio
(nel 1957 il Real superò la Fiorentina nella finale di
Madrid). Sotto una fitta pioggia ma davanti a 85 mila
spettatori, fu decisivo un gol di Jair a due minuti dal
riposo. Il Benfica, con nove undicesimi della squadra
sconfitta dal Milan nella finale di Vienna di due anni
prima, fu decimato dagli infortuni a tal punto che il
difensore Germano prese il posto di Costa Pereira in porta
per gran parte del secondo tempo. Con Eusebio Pallone d'Oro
in carica il Benfica si arrese ad una squadra magistralmente
diretta in campo da Luis Suarez e in panchina da Helenio
Herrera, senza dimentica l'eleganza atletica di un giovane
terzino di nome Facchetti. Al portoghese Torres del Benfica
andò la palma di capocannoniere con 9 centri.
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