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Derby di Milano
INTER - MILAN
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Inter e
Milan hanno dato luogo a 267 confronti di una serie che e'
iniziata il 18 Ottobre 1908. Il primo "derby", amichevole,
fu giocato in Svizzera, e precisamente a Chiasso.
Il 29
Giugno 1969, dopo piu' di 60 anni, si e' rinnovato
l'episodio di un Derby di Milano giocato all'estero; tale
incontro, ancora amichevole, si disputo' allo Yankee Stadium
di New York , nel ambito del "Torneo Citta' di New York ".
La storia del derby evidenzia che il Milan dominò la nostra
squadra fino al 1929.
Nel suo periodo d'oro, invece, l'Inter invece dettò
letteralmente legge sui rivali, lasciandoli a bocca asciutta
in fatto di vittorie in campionato per circa 10 anni.
In 32 dei 64 campionati a girone unico l'Inter ha preceduto
i rossoneri in classifica, senza considerare le stagioni in
cui il Milan militava in serie B (1980-81 e 1982-83).
Storico il 254° valido per la semifinale di andata della
Champions League 2002/03. Era la prima volta che le due
squadre si incontravano in questa competizione.
Nell'Aprile 2006 si torna a giocare un Milan-Inter di
venerdì: l'ultima volta era stata il 13 Novembre del 1964.
dal
sito ufficiale Inter.It
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Serie A, Milan
– Inter: storia del derby più prestigioso al
mondo
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Milan contro Inter,
neroazzurri contro
rossoneri. Non vi è
città al mondo che possa
vantare una rivalità
cittadina così
prestigiosa. Nell’epoca
di un ranking
deficitario, di un
campionato impoverito di
campioni e di una
nazionale capace di
essere eliminata da
Paraguay e Slovacchia
(tralasciamo per amor
patrio la Nuova
Zelanda), il derby di
Milano non può che
rappresentare motivo di
vanto per il calcio
italiano. Quarantacinque
i trofei sollevati dal
Milan. Il club più
titolato al mondo, come
recita il mantra
rossonero da un paio
d’anni a questa parte.
Numero che sale a
quarantasette contando i
due campionati di serie
B. Categoria sconosciuta
ai cugini neroazzurri,
capaci di alzare al
cielo “solo” trentotto
trofei, ma che si
presentano alla
stracittadina da
campioni di tutto. Non
c’è Madrid, Londra,
Manchester, Roma o
Monaco che tenga.
Nessuna città al mondo
può vantare una sfida di
questo spessore. Inutile
perciò sottolineare come
sabato sera a San Siro,
le formazioni di
Leonardo e Allegri, non
si contenderanno solo i
tre punti che potrebbero
decidere il campionato.
La
storia racconta di due
destini intrecciati al
punto da conoscere un
punto di partenza
comune. L’ Ambrosiana
Inter nasce infatti da
una costola del più
longevo Milan Foot-Ball
and Cricket Club. Il 9
marzo 1908, quarantatre
dissidenti abbandonano
la società per via di un
dissidio in merito
all’opportunità di
tesserare calciatori
stranieri, dando il via
alla storia
dell’Internazionale. Da
quel momento in poi sarà
un continuo rincorrersi.
L’Ambrosiana vince il
suo primo scudetto nel
1910. Per il Milan, che
già aveva conosciuto la
gioia del tricolore, è
l’inizio del periodo più
buio della sua storia.
Quarantaquattro anni
senza l’ombra di un
successo. Dal 1906 fino
al 1951 prima di poter
di nuovo festeggiare lo
scudetto.
Da
quel momento in poi il
panorama nazionale
comincia però a star
stretto alle due
formazioni. Gli anni
sessanta sono quelli dei
trionfi internazionali.
Quelli di Nereo Rocco e
Helenio Herrera. Nel
1963 il Milan di
Altafini e Rocco è la
prima squadra italiana
ad aggiudicarsi un
titolo continentale.
Cesere Maldini alza a
Wembley la Coppa dalle
grandi orecchie.
Istaurando quel feeling
con i successi europei
che ancora oggi il Milan
rivendica nel proprio
Dna. Un trionfo sul
Benfica di Eusebio che
lasciò presto spazio
alle imprese della
grande Inter di Angelo
Moratti. Dal ’63 al ’66
i neroazzurri furono
capaci di vincere tre
scudetti e due Coppe dei
Campioni.
Negli anni
ottanta-novanta, dopo lo
scudetto dei record
dell’Inter di
Trapattoni, comincia un
periodo buio per i
neroazzurri. Mentre il
nuovo Milan di
Berlusconi lega, grazie
a Sacchi e Capello prime
ed Ancelotti poi, il
proprio nome a quello
della Coppa Campioni.
Per l’Inter di Massimo
Moratti è invece un
periodo fatto di pochi
successi (Coppa Uefa
1994-1998) e tante
ombre. Dissipate dal
sole dell’estate del
2006. Da quel momento in
poi la storia cambia. Le
disquisizioni in merito
a torti e ragioni,
restano nell’ambito
delle opinioni personali
e documentate nei
faldoni della procura di
Napoli. Fatto stà che
l’Inter comincia a
inanellare scudetti,
imboccando quella strada
che la porterà al 2010.
L’anno di Josè Mourinho.
L’anno dello storico
triplete. Completato poi
dal successo nel
Mondiale per Club. Ora
da campione di tutto, si
trova di fronte un Milan
di nuovo competitivo,
dalle ambizioni nutrite
dalla fame di
Ibrahimovic, il grande
ex, il grande assente
della sfida di sabato
sera.
Destini intrecciati,
fatti di alti e bassi e
di vittorie. Tante da
rendere Milano la
capitale del calcio
mondiale. Storie fatte
di rivalità accese,
sfottò ma anche sotto
sotto di reciproco
rispetto. Più unico che
raro assistere agli
scontri ed ai disordini,
ai quali altri derby
italiani ci hanno
tristemente abituato.
Dopo più di cento anni
di storia, sommariamente
riassunti in queste
righe, impossibile
sostenere che sabato
sera si giocherà solo
per tre punti. In palio
c’è forse uno scudetto è
vero. Sicuramente la
voglia di poter domenica
mattina cantare in
faccia al rivale, che
poi è l’amico, il
collega, il fratello:
“Milano siamo noi,
Milano siamo noi, Milano
siamo noi, e solo noi”.
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Milan-Inter, quando il
grande assente può diventare decisivo.
Il derby di domani sera sarà privo di uno
dei protagonisti più attesi, il grande ex Zlatan
Ibrahimovic. Negli ultimi 10 anni la mancanza di
determinati campioni in campo è risultata
cruciale per l'esito della stracittadina
milanese, in altri no.
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Articolo di
LUIGI
VACCARIELLO tratto da
sport.sky.it del 01 Aprile 2011 |
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Il derby “della Madunina”
numero 274, sarà soprattutto il match del grande
assente, Zlatan Ibrahimovic. A nulla è valso il
ricorso della società rossonera, la giustizia
sportiva è stata inflessibile: lo svedese
sconterà l’ultima delle sue due giornate di
squalifica (inizialmente erano tre), per il
pugno al fianco del barese Rossi, proprio contro
la sua ex squadra. Nel corso di questa stagione
la presenza dello svedese è stato spesso
decisivo, soprattutto in campionato, per le
sorti del Milan, derby d'andata compreso. Non a
caso nella trasferta di Palermo, i rossoneri
privi del loro fuoriclasse principe sono
incappati nella quarta sconfitta stagionale in
Serie A. L’Inter, che probabilmente ritroverà
Milito e forse gli acciaccati Chivu e Ranocchia,
oltre a Samuel, dovrà fare a meno dello
squalificato Lucio.
Il film del derby che andrà in onda il prossimo
2 aprile allo stadio Meazza non potrà contare,
quindi, su alcuni attori - soprattutto uno in
particolare, Ibrahimovic - che potevano essere
protagonisti, ma che in realtà saranno costretti
ad assistere da spettatori alla pellicola
diretta dal duo Allegri-Leonardo. La domanda
allora sorge spontanea: quanto incideranno
queste assenze sull’equilibrio della partita?
Be’ analizzando quanto avvenuto negli ultimi 10
anni, vale a dire dalla stagione 2000-01, se si
escludono i 4 incontri di Champions e i due di
Coppa Italia, Milan e Inter si sono affrontate
21 volte in campionato con questi esiti: 2
pareggi, 11 successi rossoneri e 8 nerazzurri.
Le assenze si sono fatte sentire soprattutto in
quei match conclusi con più di un gol di scarto,
la bilancia degli infortuni invece non sembra
aver inciso più di tanto nei 2 incontri finiti
in parità e, con qualche eccezione, nelle
reciproche vittorie di misura. Andando ad
analizzare invece i successi più roboanti il
discorso assenze sembra aver tutt’altro valore.
Difficile non partire dal famoso, ed amarissimo
per i nerazzurri, 0-6 milanista dell’11 maggio
2001, firmato dalle doppiette di Dj Comandini e
Shevchenko, e dalle reti di Giunti e Serginho.
L’inter pagò a carissimo prezzo le
indisponibilità di Ronaldo ma soprattutto
Cordoba in difesa. Le assenze interiste pesarono
e non poco anche nel match successivo: stagione
2001/02, altro successo milanista in trasferta.
In quel 2-4 l’Inter dovette fare a meno della
sua coppia di attaccanti titolari, Ronaldo e
Vieri. I due sostituti, Ventola e Kallon,
andarono a segno, ma il solito Sheva, con il
supporto sottorete di Contra e Inzaghi, non
lasciò scampo agli uomini di Cuper. Nel derby
di ritorno invece proprio il rientrante Vieri
risultò decisivo contro un Milan privo di due
pedine chiave come Maldini e Inzaghi (0-1).
L’assenza dell’attuale Ibra rossonero ricorda
molto quello dell’Adriano nerazzurro del 5
ottobre 2003. Senza l’imperatore, l’Inter perì
1-3 sotto i colpi di Inzaghi, Kakà e
Shevchenko.
In alcune circostanze però, quelle a cui
probabilmente i rossoneri si aggrappano, il peso
degli assenti non si è fatto sentire, anzi.
Basti pensare al derby del 27 febbraio 2005: il
Milan riuscì a spuntarla 0-1 con una rete di
Kakà, nonostante Ancelotti avesse dovuto fare a
meno di Sheva e Inzaghi. O all’unico derby
firmato Ronaldinho (28 settembre 2008, 1-0), il
primo dell’era Mourinho, e l’unico perso dal
portoghese, in cui gli uomini di Ancelotti
riuscirono a spuntarla nonostante non potessero
schierare Nesta, Inzaghi, Pirlo e Borriello. Ma
un precedente beneaugurante per i milanisti
arriva anche dall’ultima stagione, seppure a
parti inverse. Nel derby del 24 gennaio (quello
di ritorno) i nerazzurri riuscirono a battere il
Milan di Leonardo, in grande risalita come
l’Inter di oggi, 0-2 grazie a Milito e Pandev
nonostante Mourinho avesse dovuto fare a meno di
alcuni uomini che si riveleranno poi
fondamentali per il triplete nerazzurro: Eto’o,
Stankovic e Chivu. L’ultimo derby invece lo ha
deciso proprio lo svedese, contro l’Inter degli
infortuni di Benitez (0-1). Ma questi sono solo
dati, la palla passa al campo: sarà lui a dirci
quanto e se Ibra mancherà al Milan.
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I precedenti: derby di Milano - tutto negli ultimi anni
Negli 87 derby ufficiali a casa-Milan dal 1929/30
(primo anno della serie A su girone unico) si
contano 29 successi rossoneri (ultimo 3-2 nella
serie A dello scorso anno), 26 pareggi (ultimo 0-0
nella Champions League 2002/03) e 32 vittorie
nerazzurre (ultima 1-0 nella serie A 2001/02) |
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IL BILANCIO IN CAMPIONATO A
GIRONE UNICO (aggiornato al 21 feb. 2004) |
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Vittorie Inter
|
Pareggi
|
Vittorie Milan
|
Totale
gare |
Reti
Inter |
Reti
Milan |
|
Campionato
|
57
|
52
|
54
|
162 |
235 |
222 |
|
Coppa Italia
|
7
|
7
|
9
|
23 |
22 |
32 |
|
Champions League |
- |
2 |
- |
2 |
1 |
1 |
|
Altri incontri
|
23
|
11
|
37
|
71* |
126* |
159* |
|
Totale |
87
|
72
|
100
|
259* |
384* |
414* |
Fonte: Almanacco del calcio- *(comprende il derby
della pace, sett.2002)
|
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|
IL BILANCIO IN CAMPIONATO A GIRONE UNICO |
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|
In casa Milan |
In casa Inter |
Totali
|
|
Gare
disputate |
107 |
104 |
166
|
|
Vittorie Milan |
27
|
24
|
51
|
|
Pareggi |
25
|
31
|
56
|
|
Vittorie Inter |
31
|
28
|
59
|
|
Reti
Milan |
110
|
108
|
218
|
|
Reti
Inter |
110
|
114
|
224
|
|
|
|
|