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Erick Thohir

Erick Thohir Presidente Inter dal 2013

Erick Thohir

Erick Thohir - Giacarta, 30 maggio 1970

 imprenditore e dirigente sportivo Indonesiano, presidente dell'Inter e del DC United.


Magnate dell'editoria e della televisione indonesiana, nel 1993 ha iniziato la sua attività nel campo dei media, creando il Mahaka Group. Nel 2011 è diventato il proprietario del quotidiano indonesiano Republika, oltrech della televisione JakTV.

Appassionato di pallacanestro, è nel consiglio di amministrazione della federbasket indonesiana e della federazione pallacanestro del Sud-Est asiatico, nonch è coproprietario di due squadre locali: Satira Muda e Indonesia Warriors. È uno dei membri di una cordata che nel 2011 acquistò i Philadelphia 76ers, squadra militante nell'NBA.

Per quanto riguarda il calcio, è il proprietario dei D.C. United, la squadra più titolata della MLS, fondata nel 1995. Inoltre gestisce il Persib Bandung, squadra che milita nel massimo campionato indonesiano. Il 15 novembre del 2013 diventa l'azionista di maggioranza e presidente dell'Inter, acquisendo il 70% delle quote societarie da Massimo Moratti.


 

Erick Thohir: "Benvenuti Felipe Melo, Alex Telles e Adem Ljajic"


Le parole del presidente nerazzurro, che dà il proprio benvenuto ai nuovi arrivati tramite inter.it

MILANO - Il presidente Erick Thohir, mediante inter.it, ha voluto dare il proprio benvenuto ai nuovi acquisti ufficializzati in serata: Felipe Melo, Alex Telles e Adem Ljaji. Ecco le sue dichiarazioni: "Diamo il nostro benvenuto a tre nuovi arrivi: Felipe Melo, Alex Telles e Adem Ljaji".

"La grande tenacia e forza fisica che caratterizzano Melo sono convinto possano rendere il nostro centrocampo ancor più competitivo. Roberto Mancini lo conosce molto bene e saprà valorizzarne le qualità tecniche, la comprovata esperienza e lo spiccato spirito combattivo".

"Telles può aggiungere qualità e freschezza alla squadra. Un terzino giovane e veloce come lui ben si innesta nella nostra rosa e grazie alle abilità in fase sia offensiva che difensiva potrà dare un contributo importante ai compagni".

"Ljaji conosce molto bene il nostro campionato, questo gli consentirà di sicuro di inserirsi al meglio in squadra. Le sue doti offensive e la determinazione gli possono consentire di rendersi protagonista. In nerazzurro sono sicuro che potrà mostrare tutto il suo valore. Ben arrivati e forza Inter".

30-Agosto-2015 Fonte: inter.it


Il presidente Thohir, obiettivi a lungo e medio termine

"Se faremo bene in queste ultime tre partite, lanno prossimo giocheremo in tre competizioni: avremo quindi bisogno di avere una squadra completa. Zanetti? Farà parte della Società"

MILANO - Erick Thohir ha aperto l'assemblea dei Soci con un lungo applauso condiviso da tutti al presidente onorario Massimo Moratti, poi ha illustrato ai soci le novità, in termini di riorganizzazione, ma anche di mercato. Anzi, ha usato molta chiarezza nell'accomunare i due temi, chiarezza che ha poi trasmesso alla stampa. Ecco i temi trattati.

Sulla Società appena costituita e sulle strategie del club
"La nuova società ricalca il modello di altre che lavorano nel campo dei media e dello sport: stiamo costituendo una nuova società che si concentrerà sull'aumento del fatturato attraverso le attività di media e di sponsorizzazione. Abbiamo reclutato una nuova persona che si occuperà della biglietteria (Luca Innocenti, ndr). Se si guardano ai primi quindici club europei in termini di fatturato, la media è di circa 260 milioni all'anno. Per arrivare a quel livello, una delle voci importanti è il ticketing: quella persona sarà importante, perch creerà delle strategie per portare all'aumento del fatturato in questo senso.
Per noi, non è solo importante strutturare una squadra di alto livello sul campo, ma c'è anche bisogno di un management forte. Ecco perch, come ho detto ieri, non smettiamo di cercare, perch ci sono delle posizioni disponibili, come il responsabile marketing e il responsabile delle sponsorizzazioni internazionali. Con Infront ieri abbiamo siglato un accordo che riguarda l'Europa, non il resto del mondo: è importante avere anche la possibilità di siglare accordi in Cina, Sud Est asiatico, Giappone e Australia.
Lo stesso con il marketing, perch quando guardi all'Inter a livello di brand, è importante formare un team marketing che provi a sviluppare la strategia per il club, per uno sviluppo non solo al livello europeo, ma globale. Se vogliamo superare i 200 milioni di fatturato, sarà importante sviluppare anche il settore media, il sito internet, i social network: riteniamo si tratti di importanti fonti di entrate, ma di certo ci vuole tempo".

Su Javier Zanetti
"Il capitano farà ancora parte del club. In questo momento, come continuo a dire, vogliamo concentrarci sulle prossime tre partite. L'ho incontrato e abbiamo parlato del fatto che la squadra abbia bisogno di ottenere più punti possibili, ma allo stesso tempo ci siamo anche confrontati sul fatto che studierà inglese e management. Credo sia importante, perch possa avere un ruolo di rilievo all'interno del club, che non abbia solo una conoscenza a livello di campo, ma anche a livello manageriale. La cosa più importante in questo momento è che lui sia ancora un nostro giocatore che possa aiutare a dare continuità di rendimento per le prossime tre partite".

Sul prossimo mercato
"Abbiamo concordato che ne parleremo con il management, con l'allenatore e il direttore sportivo dopo le tre partite che ci restano. Non è giusto che un giocatore se ne debba andare solo perch è in scadenza di contratto, ma di certo, se si vuole prolungare il contratto,  bisogna basarsi sulle performance. Prenderemo in esame anche chi non è in scadenza di contratto, attraverso l'analisi delle prestazioni sul campo. La cosa più importante per la prossima stagione è che bilanceremo la squadra, ma la squadra dovrà rendere secondo le aspettative e gli obiettivi che ci saremo prefissati.
Se ricordate, la ragione per cui lo scorso gennaio abbiamo preso Hernanes a centrocampo è perch sentivamo che lui avrebbe potuto dare più dinamismo al gioco, passando quindi da lì e non solo dalle fasce. Lo stesso con D'Ambrosio, perch volevamo bilanciare anche le corsie laterali. Quest'estate cercheremo un altro giocatore di fascia, così come un difensore e un attaccante. Come sapete abbiamo solo Palacio e Icardi, mentre Milito ha il contratto in scadenza. Ovviamente vogliamo discuterne con lui, ma c'è comunque bisogno di esaminare la situazione, perch potremmo necessitare di un attaccante e di un difensore.
E' una buona cosa avere dei nomi importanti, ma l'esito delle trattative non è garantito, ecco perch ho detto ai media che do l'annuncio di un giocatore solo quando tutto è stato firmato, altrimenti sono solo voci. La cosa più importante per la prossima stagione è costruire una squadra bilanciata, perch non va bene avere solo grandi nomi e nessuno pronto in panchina. Se faremo bene in queste ultime tre partite, l'anno prossimo giocheremo in tre competizioni: avremo quindi bisogno di avere una squadra completa.

Su Walter Mazzarri
"Per quanto riguarda Mazzarri, ci troviamo bene con lui, altra cosa che continuo a dire. Non credo che cambiare molti allenatori sia una cosa positiva, perch di solito quando si cambiano tanti allenatori si cambiano anche tanti giocatori. Penso si debbano avere dei piani che vanno dai due ai tre anni, è molto importante condividere la stessa visione con allenatore, direttore sportivo e management, riguardo che tipo di gioco si voglia fare e che obiettivo si voglia raggiungere. Allo stesso tempo è importante che nei prossimi tre anni più di undici giocatori restino gli stessi: stando ai calcoli che abbiamo fatto con la dirigenza, speriamo di essere in grado di mantenere stabilmente in rosa gli stessi dieci-undici giocatori nei prossimi due, tre anni. Con questa consistenza  possiamo creare una squadra bilanciata, così da raggiungere ciò su cui ci stiamo focalizzando, attraverso la comunicazione e il lavoro di squadra.

DC United e Del Piero
"Il DC United interessato a Del Piero? Non ho informazioni riguardo questo, di certo non mi metto a verificarlo, perch se dovessero acquistare un giocatore, lo saprei. Il DC ha una squadra completa, ma non vuol dire che non possano pensare all'opportunità di acquistare qualche giocatore o di sostituire qualcuno di quelli che già hanno. Le stagioni della MLS e della Serie A sono diverse. Non ho alcuna informazione a riguardo. Inoltre nella MLS c'è un salary cap di 3 milioni, quindi è un tipo diverso di lega. Comunque se stessero comprando qualcuno, lo saprei di certo".

30-Aprile-2014 Fonte: inter.it


Appuntamento al "Meazza" con la storia

Nella prima a San Siro di Erick Thohir, anche l'abbraccio degli ex nerazzurri: un mosaico di età, vittorie e storie brillanti

MILANO - Il luogo dell'appuntamento è San Siro, quello che è stato lo stadio dove hanno giocato, per una sola presenza o perch lì hanno scritto la storia nerazzurra, l'occasione è Inter-Sampdoria: loro sono i protagonisti del nostro passato, invitati dal presidente Erick Thohir a vedere la partita e a scendere in campo per un saluto al pubblico.

Sono un mosaico di età, vittorie, storie brillanti, addirittura leggendarie, o meno conosciute, ma sono tutti uniti dai colori nerazzurri: dalle 756 presenze di Giuseppe Bergomi alle 467 presenze di Tarcisio Burgnich con la "Grande Inter" e alla sola di Marco Monti, dai 79 anni di Aurelio Milani ai "contemporanei" Luis Figo e Dejan Stankovic.

Nel momento in cui il nuovo presidente ha preso la guida della Società, è incredibile come uno dei suoi primi desideri sia andato a combaciare con Interforever, l'iniziativa che Francesco Toldo ha ideato per formare una squadra di calciatori non più in attività. Una squadra ideale, che magari disputerà delle amichevoli, ma racconterà, soprattutto testimonierà, che indossare la maglia nerazzurra è qualcosa di più.

E' diventare un tassello di storia, un battito di cuore, il capitolo, più o meno lungo, di una passione che dura da 105 anni e ha avuto 882 protagonisti in campo.
 

30-Novembre-2013 Fonte: inter.it

Erick Thohir "Spirito di squadra e modello americano ma l'Inter è dei tifosi"

Il presidente a 'Che tempo che fa' su Rai3 "Si deve essere forti ed entusiasmare. Non comprerò un giocatore perchè piace a me ma perchè serve alla squadra. Al lavoro insieme a Moratti"

MILANO - Su inter.it le dichiarazioni di Erick Thohir, ospite nella trasmissione di Fabio Fazio 'Che tempo che fa' su Rai3.

Erick Thohir, d'ora in avanti Lei è il presidente dell'Inter. A tutti i tifosi che la guardano e si chiedono 'Chi comprerà?' cosa risponde?
"Per prima cosa vi ringrazio per l'invito, è un onore essere qui. Penso che ci siano molte voci sui giocatori, ma quello che faremo con l'Inter è costruire un sistema e credo che non sia possibile prendere una decisione sui giocatori da solo, dobbiamo parlarne con tutta la proprietà e con l'allenatore di chi è meglio per la squadra, in modo tale che la squadra possa rendere felice i tifosi. Non devo e non voglio prendere qualcuno perchè piace a me ma lo devo e lo voglio prendere perchè serve alla squadra. Questo è molto importante, è bello vedere una squadra che gioca bene".

Ma Lei è sempre stato tifoso dell'Inter?
"Quando eravamo ragazzini volevamo giocare in Serie A, una delle cose più belle che il calcio può offrire nel mondo. Io e i miei amici siamo diventati tifosissimi dell'Inter negli anni '80, negli anni dei tre tedeschi. Abbiamo sempre seguito la Serie A, in tv o sui giornali. Ora abbiamo concorrenti come Premier e Bundesliga ma io sono convinto che possiamo essere uno dei migliori campionati del mondo se tutti avranno voglia di fare qualcosa di meglio. E l'Italia, poi, è uno dei Paesi più belli del mondo".

Come ha trovato i ragazzi? E cosa ha detto loro?
"Li ho incontrati con l'allenatore; credo che incontrare queste star che vedevo in tv è stato sorprendente anche per me. Poi ho dovuto anche far capire loro, da presidente, che la squadra deve essere sostenuta e che in tutte le partite devono dare il loro meglio. Chi vince il gioco è il cuore, se giochi col cuore vinci qualsiasi partita".

Walter Mazzarri avrà il suo appoggio?
"Io credo sempre che se uno vuole farcela nella vita, bisogna sempre lavorare insieme, avere l'obiettivo chiaro e lavorare duro. Io in Mazzarri vedo queste doti e ringrazio Moratti per averlo scelto. Per i prossimi 2-3 anni abbiamo le cose a posto. Nel 2016 la finale di Champions sarà a Milano e l'Inter dovrà prepararsi. Non so se potremo vincerla, ma con una preparazione mirata torneremo in Champions presto".

A titolo di investimenti, Lei sa cosa la aspetta?

"Si... (sorride, ndr). Ma se si guardano gli ultimi 6-7 anni, abbiamo cambiato anche il modello. In Inghilterra 3-4 squadre finiscono in mani americane, come il Manchester United. Io non sono americano ma conosco bene gli States perch amo molto il basket. E lì ho capito come gli americani sanno fare dello sport un'industria; sono molto lungimiranti, sanno come espandersi ed essere forti. Se l'Inter non segue questo modello non sarà competitiva in futuro. La prima cosa è essere forti, poi i tifosi devono vedere partite entusiasmanti. Se non si ha un buon piano di business l'investimento non sarà mai remunerativo. E' fondamentale creare questo sistema per sostenere la squadra".

Massimo Moratti le ha chiesto di non toccare qualcosa dell'Inter?
"La prima volta ho visto Moratti 5-6 mesi fa: sono sempre stato tifoso, incontro Moratti ed è stata una situazione non comune. Ma parlo col cuore in mano: la prima volta che l'ho incontrato gli ho detto che ero lì non per sostituirlo, ma per creare uno spirito di squadra tale da sostenere l'Inter. Io a Moratti ho detto che quello che ha fatto io non sarei mai stato in grado di farlo, e che lavorando insieme diventeremo più forti. In futuro solo 10 squadre saranno ricordate e io voglio che l'Inter sia tra quelle".

Ma queste 10 squadre avranno anche un loro campionato?
"La concorrenza si è fatta dura, prendete il Real Madrid. L'Inter ha fatto cose fantastiche, ma negli ultimi anni ha avuto problemi. Non è una situazione ottima, ma penso che con Moratti costruiremo un'Inter più forte".

Ma ora prenderà casa a Milano? Dove vivrà?
"Ho preso un impegno con l'Inter, voglio avere la passione per farcela. Forse non verrò per ogni partita ma guarderò i match in tv, da tifoso a distanza. Mi sveglierò alle 2.45 per vedere l'Inter, è parte del mio impegno. E poi dovrò essere qui: dal 28 novembre al 2 dicembre sarò a Milano, e a dicembre porterò la famiglia qui in Italia, e tornerò a Milano".

Però può far spostare l'orario visto che l'Inter è sua...
"No, non è mia: l'Inter è dei tifosi e di chi la sostiene, poi di un gruppo che la gestisce, non solo mia. E poi decide la Serie A".

A Milano c'è un'altra squadra, il cui presidente è un noto imprenditore mediatico. Avete molte cose in comune, ma Lei in Indonesia è editore di 'Republika'...
"Ma io non voglio presentarmi candidato in Indonesia (ride, ndr)... Le mie attività vengono dalla passione, opero nello sport proprio per passione".

Perch suo fratello si chiama Garibaldi?

"E' stato mio padre, convinto che gli portasse fortuna. Il mio nome deriva dai vichinghi, invece... Nel 2001, quando ho preso Republika, spiegai a mio fratello che mi piaceva il business nei media, non lo faccio per potere. E a mio padre dissi che mi diede il nome di un giramondo, e quindi ora vado in Italia, poi in Usa, etc".

Ma Ventola e Fresi sono davvero i suoi idoli interisti?
"Se io parlo di Ronaldo o Figo, tutti sanno chi sono e tutti sono loro tifosi. Ma ricordo anche l'Inter di Fresi e Ventola, che ha avuto tra l'altro molte sfortune. Non adoro Ventola per la moglie (ride, ndr)".

In quanto tempo prevede il primo scudetto?
"Lasciamo che sia Dio a decidere".

Ma non poteva comprare anche l'Alitalia?
"Non fa parte dei miei business, ma sarò felice di creare nuovi collegamenti tra Italia e Indonesia (sorride, ndr)".

Lei conosce la Sampdoria, la mia squadra?
"Sì, ha giocato in Indonesia una volta, ricordo Attilio Lombardo" (conclude Thohir, per poi ringraziare nuovamente Fazio e autografare per lui il suo primo pallone dell'Inter, con tanto di 'Forza Inter' in italiano).

17-Novembre-2013 Fonte: inter.it


Erick Thohir "Che entusiasmo travolgente"

"Sia in Indonesia che in Italia", ha sottolineato il presidente nerazzurro a Inter Channel, in occasione dell'amichevole tra Inter e Chiasso ad Appiano Gentile

APPIANO GENTILE - Su inter.it le dichiarazioni rilasciate da Erick Thohir a Inter Channel prima dell'amichevole contro il Chiasso, in un'intervista realizzata da Roberto Scarpini.

Quali reazioni ci sono state in Indonesia dopo l'importante giornata di ieri?
"C'è stato un entusiasmo travolgente in Indonesia, un sacco di risposte positive, non solo dai siti internet ma anche dai social media. Quanto successo è argomento di tendenza su twitter sia in Italia sia in Indonesia quindi si è costituita una buona relazione tra i due paesi, ma anche tra i tifosi".

A Lei che conosce molto bene il mondo dei media, chiedo quale sarà il rapporto dell'Inter di Thohir con i media e che tipo di ruolo potrà avere Inter Channel?
"I media giocano un ruolo molto importante nel business, per promuovere e attrarre tifosi, soprattutto se abbiamo contenuti forti. E' molto importante curare l'aspetto media. Ho sempre creduto che Inter Channel debba essere un prodotto globale ma bisogna farlo nella maniera giusta. Perch i tifosi nerazzurri hanno esigenze differenti, in Italia, in Indonesia, negli Stati Uniti. Dobbiamo avere un buon piano per far crescere Inter Channel nel mondo. Credo che sia importante rendere il canale tanto importante quanto l'Inter stessa, che dia al mondo informazioni vicine alla squadra per connettere i tifosi alla squadra, all'allenatore, al club. Non ci sono tanti paesi così famosi come l'Italia nel mondo, solo pochi: Stati Uniti, Italia, Francia per esempio. L'Italia conosciuta per il cibo, per il calcio, per il lifestyle. Non è solo un paese... Questo aspetto avrà un ruolo molto importante nel futuro ma dovremo pianificarlo".

Mazzarri la farà entrare in campo oggi in amichevole?
"Non sono un buon giocatore di calcio... ma sono un buon manager! (sorride, ndr)".

16-Novembre-2013 Fonte: inter.it


Il presidente Thohir "L'Inter è un sogno che si è realizzato"


Massimo Moratti: "Saremo lo stesso vicini alla squadra e alla Società, rispettando responsabilità e ruoli"

Massimo Moratti, come mai ha deciso di non rimanere alla presidenza e cosa comporterà essere presidente onorario?
"Finalmente posso rispondere (sorride, ndr). Trovo che sia giusto che chi ha il rischio dell'operazione sia anche presidente della società. Devo altrettanto dire che mister Thohir e i suoi soci hanno insistito con me e mio figlio affinch prendessimo la presidenza e di questo li ringrazio, ma ci sembrava che questa responsabilità che in realtà era fare qualche cosa con il rischio sulle spalle di qualcun altro non fosse giusta, oltre che una non nostra abitudine. Era giusto che questa carica di prestigio, attraverso cui si esprime l'autorità della società, fosse di chi entra. Mi è sembrato giusto così. La carica di presidente onorario per me e vicepresidente per mio figlio è comunque un qualcosa di importante per noi, staremo lo stesso vicini alla squadra e alla società, rispettando responsabilità e ruoli di chi è entrato".

Il presidente Erick Thohir inizia quindi il suo discorso.
"Grazie a tutti per essere qui oggi. Ho tanti grazie da dire oggi ma il primo, innanzitutto, a Dio: grazie a Dio questo sogno si è realizzato. Grazie ovviamente alla famiglia Moratti, a Massimo Moratti per la fiducia e per il supporto che ha sempre dimostrato nei miei confronti e per la continuità di supporto che mi darà ancora. Grazie ai miei due principali amici e partner Rosan Roeslani e Handy Soetedjo, che da 20 anni lavorano con me. Il nostro impegno è sicuramente di lavorare sodo e duro tutti insieme per raggiungere il meglio. Grazie anche alle nostre famiglie, alla mia, a quella di Rosan, a quella di Handy, perch ci hanno sempre sostenuto e accompagnato durante questo periodo di avvicinamento all'Inter, hanno pregato per noi. Di sicuro la famiglia, mia moglie, mi ha aiutato quando in piena notte mi sono svegliato per mandare - e continuerò a farlo - sms a Moratti. Grazie anche ai tifosi di tutto il mondo che tramite i media hanno dimostrato vicinanza nei miei confronti, come ieri in aeroporto ma anche nelle mie precedenti presenze qui a Milano. Grazie a tutti i tifosi per il loro sostegno. Poi grazie anche a tutti gli advisor e i consulenti che hanno collaborato per rendere tutto questo possibile. Sarà importante per il nuovo management rendere l'Inter una squadra vincente, bella ed entusiasmante da vedere, un club in salute finanziariamente per competere a livello internazionale. Il mondo del calcio sta cambiando, il Fair Play Finanziario è un aspetto non certo secondario. Il nostro obiettivo è rendere questo club più forte. Il nuovo quadro direttivo, Angelomario nel ruolo di vicepresidente, io, Handy e Rosan promettiamo di lavorare duro e insieme, con Massimo Moratti, con il mister Mazzarri e con la squadra. In questi mesi sono state gettate delle basi importanti per l'Inter del futuro grazie a mister Mazzarri. Nei prossimi 2-3 anni sarà una grande sfida per noi rendere questa squadra ancor più competitiva. C'è fiducia in quello che fa Mazzarri, l'obiettivo è fare in modo che l'Inter sia sempre più vincente. Vorrei citare un pilastro dell'Inter, Giacinto Facchetti, che disse 'il segreto di ogni trionfo è la forza della propria convinzione'. La nostra convinzione è la nostra passione e spianerà la strada per il successo dell'Inter. E poi vorrei anche dire 'chi non salta rossonero è' (sorride e riceve gli applausi della platea Erick Thohir, ndr). Avremo un compito difficile, ma i nostri obiettivi saranno chiari e tutto sarà basato sul lavoro, per continuare a rendere l'Inter quella che Massimo Moratti e la sua famiglia hanno reso negli ultimi 18 anni, hanno fatto davvero un lavoro incredibile. Vogliamo continuare così, perch l'Inter sia più forte e competitiva".

Massimo Moratti, quanto è stato doloroso questo passo?
"E' un po' che lo sto facendo e mi sono abituato (sorride, ndr). Dal punto di vista affettivo, si capisce dalla mia emozione, non posso negare che non sia facile. Per abitudine, familiarità e affetto non è facile. Ma vince il pragmatismo. Sotto il profilo del futuro, della forza della società, del mantenimento delle ambizioni, come capita nell'industria, è giusto avere un socio e passare a un socio che abbia questa vivacità, nuova ambizione, porti qualcosa di nuovo. Quello che portano Thohir, Soetedjo e Roeslani è l'entusiasmo di paesi in crescita, che vedono questa cosa come un gioiello che porti anche economicamente e culturalmente qualcosa in più. Credo sia un grosso vantaggio per la società questo, l'ho capito. Le persone sono state assolutamente sempre all'altezza del loro ruolo nuovo e difficile, si sono presentati con correttezza e questo ci ha messo in condizione di lavorare meglio. Io e mio figlio comunque abbiamo dei ruoli nel club, potremo essere ancora utili all'Inter e a loro, che hanno fatto questo passo bellissimo e di successo".

Erick Thohir, quando nasce la vostra passione per l'Inter? Avete in mente un colpo di mercato per i tifosi?
"La serie A era estremamente famosa in Asia, in Indonesia, negli anni 80, quando io e i miei partner eravamo adolescenti. Come indonesiani il pubblico poteva scegliere la squadra da tifare, la nostra scelta è stata l'Inter. Per questo ho voluto ringraziare Dio per il fatto che questo sogno si sia concretizzato, questa passione che in me c'è da tanto tempo. Quando ho discusso con Moratti e i partner uno dei focus sono state le persone. In Asia ci sono 2,5 miliardi di persone, in Indonesia 250 milioni, più di un miliardo in India e altrettanti in Cina, tutta gente che deve essere coinvolta affinch la serie A torni a essere famosa come negli anni 80. Anche negli Usa ci sono 250 milioni di persone che iniziano ad apprezzare il soccer. Uno dei miei obiettivi da oggi è aumentare il numero dei tifosi nerazzurri, attirare nuovi tifosi in queste regioni, rendendoli parte della famiglia Inter. Dal punto di vista commerciale una mia dote è la passione. Handy e Rosan condividono con me questa passione nei loro settori, da parte nostra vogliamo portare la nostra passione, il nostro know how commerciale, unendoli alle competenze della famiglia Moratti nel calcio, per rendere l'Inter una società sostenibile".

Massimo Moratti, qualche giorno fa Javier Zanetti l'ha definita 'l'anima dell'Inter'. Lei ha rappresentato l'Inter anche a livello istituzionale, un ruolo più ampio. Ora che accadrà?
"Io la vivrò lo stesso l'Inter, da tifoso, esattamente come tutti gli altri tifosi. Ognuno si sente un po' anima, corpo e parte di questa società e di quello che succede. Non sono escluso da tutto quello che potrà essere la vita della società, come ha spiegato Erick cercheremo di lavorare assieme, mi sento coinvolto. Dal punto di vista emotivo mi sentirò però meno in dovere (sorride, ndr). Non mi sono mai sentito indispensabile ma cercherò di far di tutto per essere sempre a disposizione per l'Inter. Per quanto riguarda le partite, non penso che cambierà molto... ma magari sarò più libero nelle mie espressioni, nei confronti di ciò che avviene in campo e degli arbitri (sorride, ndr)".

Si possono avere dettagli sulla trattativa? Di quanto è stato l'aumento di capitale?

"Preferirei non rispondere, questo non è il momento".

15-Novembre-2013 Fonte: inter.it


"Vi racconto Erick Thohir, persona allegra, grande lavoratore e con molto senso dell'amicizia"

Il Presidente Moratti sui nuovi soci: "Ho sensazioni tutte positive, sensazioni basate sul fatto che l'ho visto sia sul tavolo di lavoro che rapportarsi con la gente"

COLOGNO MONZESE - Con il Presidente Moratti, durante la puntata di "Mondo Inter" su Inter Channel si continua ipotizzando un podio dei trofei vinti in base a una valutazione emozionale: "Essere un pochino snob e mettere la coppa dei Campioni a un gradino sotto non si può...La Champions che abbiamo vinto a Madrid è stata una partita che tutti abbiamo vinto prima di vincerla, una partita che abbiamo vissuto con estrema serenità come se sapessimo già in anticipo che l'avremmo vinta. Un'infinita sofferenza la ricordo invece ripensando a Siena oppure alla stessa Coppa Italia. Comunque fare una classifica non è facilissimo. Abbiamo vinto anche dei bei campionati, devo dire quello che abbiamo vinto a Parma con Roberto Mancini in panchina e con i due gol di Ibrahimovic è stato fantastico, così vinto al secondo tempo. Solitamente dove c'è più sofferenza c'è passione. Mica male anche la prima Coppa Italia che abbiamo vinto...Sono delle cose che di per s ti portano una gioia particolare. Devo dire che la pacificazione con tutti i sentimenti è arrivata con la Champions League perchè era la conferma di una sostanziale forza, la conferma che quello che si era fatto tutti era stato fatto bene".

Difficile pensare a un Presidente dell'Inter non italiano e anche di questo si parla con il Presidente Moratti: "Capisco, con il cuore, è qualche cosa che sto pensando, vediamo di trovare una soluzione migliore. Un italiano, potrebbe essere anche un altro".

Sul rapporto con Erick Thohir: "Ho sensazioni tutte positive, sensazioni basate sul fatto che l'ho visto sia sul tavolo di lavoro che rapportarsi con la gente. E' una persona allegra, il fatto che non abbia il musone è una bella cosa. E' tendenzialmente allegro come carattere e fa simpatia come modo di fare. E' ambizioso e questo è un bene per le conseguenze che può avere sulla Società e poi è un grande lavoratore, si dà da fare dalla mattina alla sera e ha molto il senso dell'amicizia. Ha con se questi due soci che sono con lui da 25 anni, che ho conosciuto e che mi sembrano molto interessanti anche se diversi l'una dall'altra. Si tratta di un gruppo che potrà dare molto, la loro difficoltà può essere quella di vivere lontani, ma se ne rendono conto e sono prudenti. Non vogliono minimamente essere invadenti, non vogliono fare la figura dei prepotenti. La simpatia di Thohir è proprio quella di essere semplicissimo nel modo di fare e lui vorrebbe che la gente questo lo capisse e non lo si immaginasse come certe agenzie di comunicazione vogliono dipingerlo. Certo non ha vissuto 50 anni di storia dell'Inter, ma quando si fa il Presidente si fa in fretta a diventare tifosi perchè è tale la sofferenza...".  

24-Ottobre-2013 Fonte: inter.it


 

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