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JOSE' MOURINHO


Josè Mourinho

Carriera nell'Inter di José Mourinho

                       Nato a Setúbal in Portogallo il 26 Gennaio 1963

 
  Competizione V N P piazzamento
2008/2009 Campionato 25 9 4 Scudetto
Champions League 2 3 3 el. 8i di finale
Coppa Italia 3 0 1 el. semifinale
Supercoppa di lega 1 0 0 Vittoria
2009/2010 Campionato 24 10 4 Scudetto
Champions League 8 3 2 Vittoria
Coppa Italia 5 0 0 Vittoria
Supercoppa di lega 0 0 1 2'
TOTALE 68 25 15  

Fonte Inter.it

Mourinho: "Non dico di essere il miglior allenatore del mondo, ma penso che non ci sia nessuno migliore di me".

Scrive Furio Zara in "Tutti gli uomini che hanno fatto grande l'Inter": << Cos'è stato José Mourinho per l'Inter? Un mito, e va bene. Ma forse qualcosa di più. L'uomo che ha reso gli interisti orgogliosi di sentirsi speciali. Proprio come lui, lo Special One. "Un vincente non è mai stanco di vincere e io non voglio perdere mai." ... Mourinho lavora su due binari: per la cronaca e per la Storia. Se il suo "Zero tituli" lo avesse inventato un pubblicitario, sarebbe diventato milionario. Lui lo è già. Pagato come nessun altro allenatore al mondo, all'Inter è riuscito, in due soli anni, a vincere tutto quello che si poteva vincere. ... Per gli interisti è la reincarnazione di Helenio Herrera. ... L'antipatia come posa mediatica. Decisionista, spavaldo. Un divo nel vero senso della parola. Condottiero scaltro, sempre pronto a difendere i suoi giocatori. Conosce il mestiere, eccome se lo conosce, e sa quanto importante sia avere tutti dalla propria parte, creare una barriera dai nemici e andare insieme alla battaglia. E poi sa quanto importi suggestionare, illudere, dare la scossa, far sognare. Il sogno dell'Inter più bella di tutti i tempi, dopo quella di Helenio Herrera, l'ha acceso lui ... José ha imparato il mestiere di allenatore da Bobby Robson e Luis Van Gaal. Indubbiamente è un uomo-copertina che non ha eguali riscontri nel calcio moderno.>>

Da "Inter, il calcio siamo noi", di Filippo Grassia e Giampiero Lotito: All'indomani dello scudetto del campionato 2008/2009, <<... l'Inter cambiò letteralmente faccia. Capita raramente che una squadra vinca lo scudetto e si trasformi per sei undicesimi, e tantomeno che diventi subito vincente in modo così schiacciante. Il vero capolavoro che forse rende irripetibile l'impresa è stato proprio lì: fare una rivoluzione e vincere tutto il primo anno. ... Mourinho dimostrò quanto siano in errore quei colleghi che si legano per la vita a un solo modulo. "Ma quale modulo?" disse a un collega. In certe occasioni, con il risultato da recuperare, Mourinho si prese il lusso di schierare la squadra come il Brasile di cinquant'anni fa: quattro difensori, due centrocampisti, quattro attaccanti. ...  Al tecnico portoghese non importa avere amici fasulli, ... è originale, provocatorio, non conosce la banalità ... E' bastato che comparisse un paio di volte davanti ai microfoni per capire che ci trovavamo di fronte a un uomo particolare, capace di raccontare quel che pensa e sente, a mo' di provocazione infinita ... Un alieno all'interno di un sistema fatto di omologhi. Il suo impatto sull'Inter, ma diremmo anche su tutto il calcio italiano, resterà indelebile. >>

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