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La Storia dell'Inter 9-Marzo-1908

La Storia  -  Gli Scudetti e  Le Formazioni  - dell'Inter -     


INTER - F.C. Internazionale Milano - La storia

La storia dell' Inter, o meglio: del "Football Club Internazionale di Milano", ha inizio la sera del 9 marzo 1908. "Inter" sta infatti per "Internazionale", vale a dire una squadra aperta verso l'estero, anche nel senso di offrire spazio a giocatori  non italiani (come il suo primo Capitano, lo svizzero Manktl). L'Inter era la risposta al preesistente "Milan Cricket and Football Club", e si sentiva ben simboleggiata dal dipinto dedicatole dal pittore Giorgio Muggiani. I colori della Società - oro, nero, azzurro - sono rimasti gli stessi di oggi. Primo Presidente era il veneziano Giovanni Paramithiotti.

Presidenti Nerazzurri

1908 - Giovanni Paramithiotti

1909 - Ettore Strauss

 

1910 - Carlo De Medici

1912 - Emilio Hirzel

1914 - Luigi Ansbacher

Due anni dopo arriva il primo scudetto, conquistato con un bel risultato (11-3) contro la Pro Vercelli, dopo un campionato non facile. Con la Grande Guerra si manifesta il caos, anche per la nostra Inter. Il Capitano del primo scudetto, Virgilio Fossati, partito per il fronte, fu uno dei tanti che non tornarono più a casa. Il Presidente di allora era Giuseppe Visconti di Modrone. 

 

1914 -Giuseppe Visconti Di Modrone

Passato questo periodo così difficile, l'Inter riesce comunque a recuperare alla grande la sua grinta e la sua voglia di sognare: nel primo campionato organizzato nel dopoguerra vince infatti il secondo scudetto, battendo il Livorno per 3-2, il 20 giugno1920.

1919 - Giorgio Hulss

1920 - Francesco Mauro

1923 - Enrico Olivetti

1926 - Senatore Borletti

Durante il successivo periodo fascista probabilmente non risulta gradita l'apertura "internazionale" della squadra: l'Inter è costretta a fondersi con l'Unione Sportiva Milanese, cambiando nome e maglia. Si trasforma in Ambrosiana, con maglia bianca rossocrociata. Ma i suoi tifosi la sostengono all'Arena, urlando come sempre  "Forza Inter". Nel 1932 viene concessa la possibilità di abbinare i due nomi: nasce quindi l'Ambrosiana-Inter.

1929 - Ernesto Torrusio

Il terzo scudetto arriva nel 1930, a dieci anni dal precedente. E' il periodo di Giuseppe Meazza e dei suoi successi in Nazionale (ai Mondiali del '34 e del '38). 

1930 - Oreste Simonotti

Il quarto scudetto l'Inter  lo conquista proprio nel 1938, con Meazza. E, nel 1939, arriva anche la prima Coppa Italia. Nel '40 Meazza si infortuna gravemente e la squadra deve farne a meno per l'intera stagione.

1932 - Ferdinando Pozzani

Nonostante questo grosso inconveniente, dopo aver lottato con il Bologna fino all'ultimo giorno, nel giugno del 1940 la vittoria è per l'Inter: quinto scudetto. Otto giorni dopo, Mussolini annuncia l'entrata in guerra al fianco della Germania.

Inter - Coppa Italia 1939

Il campionato continuerà fino al giugno del 1943: oltre non è più possibile, per ovvie ragioni. Dal 1942 il Presidente è Carlo Masseroni: la squadra recupera il suo nome originario "Internazionale" e, nel 1945, tutti la riconoscono semplicemente come "Inter". A questo punto è d'obbligo ricordare che il grande Meazza, dopo aver segnato 224 gol per l'Inter sui suoi complessivi 248, e dopo aver concluso le sue ultime stagioni al Milan e alla Juventus, lascia il calcio. A lui è dedicato lo stadio dove adesso giocano Milan e Inter, ristrutturato per i Mondiali di Italia '90 con l'edificazione di un terzo anello che ne ha portato la capienza complessiva a 85.000 posti.

1942 - Carlo Masseroni

Durante i primi anni Cinquanta, Inter significa Armano e "Veleno" Lorenzi, l'olandese Wilker, lo svedese "Nacka" Skoglund e l'ungherese-apolide Nyers: un attacco fortissimo. Per non parlare dell'imbattibile portiere, Giorgio Ghezzi, detto "il Kamikaze", e dell'allenatore Alfredo Foni. Tutti insieme portano all'Inter, nel 1953, il sesto scudetto.

Non basta: nel 1954, la squadra conquista il settimo scudetto.

Nel 1955 diventa Presidente Angelo Moratti, petroliere: "il Presidente", che accompagnerà l'Inter a livelli indimenticabili. Le altre squadre sono davvero forti: Milan, Juventus, Fiorentina.. All'Inter arrivano Massei, Vonlanthen, Firmani, si avvicendano allenatori, si impegna Meazza, ma i risultati non sono buoni. Nel 1957, però, arriva l'argentino Antonio Valentin Angelillo, cresciuto nel Boca di Buenos Aires e l'anno dopo realizza per l'Inter ben 33 gol durante il campionato. Un record imbattuto, ma insufficiente: serve solo a raggiungere il terzo posto, dopo Milan e Fiorentina. Ma il suo Presidente continua a credere nelle potenzialità, nelle qualità della Squadra. E con lui, sua moglie Erminia, che ha reso la squadra quasi una grande famiglia, e i suoi figli, tra i quali Massimo, attuale Presidente.

1955 - Angelo Moratti

Alla fine degli anni Cinquanta, nel 1958, la svolta decisiva: fra i giovani, a 16 anni, entra Mario Corso. Nel 1960, arrivano Italo Allodi, che si occuperà della Società per 20 anni, e Helenio Herrera, che allenava in Spagna. Herrera è un tipo meticoloso, che sta sempre con gli occhi addosso alla squadra e conosce davvero il calcio.

Il campionato del 1961 si conclude per un soffio a favore della Juventus, dopo episodi incredibili... Una partita, sospesa per invasione di campo e data vinta dall'Inter a tavolino per 0-2, viene rimessa in gioco a torneo concluso. L'Inter, per provocazione, mette in campo i giovani della Primavera e perde per 9-1. Quel gol è di Sandro Mazzola. C'è l'esordio di Giacinto Facchetti e la ripresa di Picchi, Burgnich, Zaglio. Lascia invece Angelillo, e poi anche Lindskog e Firmani. Ma arrivano Bettini, Hitchens e Suarez.

Il 1963 è l'anno dell'ottavo scudetto. La leggenda dice che sia stato proprio il Presidente a dare la formazione decisiva, con Bugatti, Bolchi e Maschio al posto di Buffon, Zaglio e Di Giacomo.L'anno successivo la lotta è con il Bologna. A due punti dai rossoblu, l'Inter riconquista il primo posto in classifica. Il Bologna, prima accusato di doping e penalizzato, viene poi riabilitato dalla Federazione, che gli rende i tre punti, riportandolo alla pari con l'Inter.

Siamo nell'anno 1964. Prima dello spareggio, il Prater di Vienna ospita la finale di Coppa dei Campioni. L'Inter vince in modo entusiasmante, contro il Real Madrid, 3-1, con due gol di Mazzola e uno di Milani. Alcuni giorni dopo, il Bologna si aggiudica lo spareggio scudetto. 

Ma l'Inter è comunque fortissima: vince a Madrid per 1-0, nello spareggio per la conquista della Coppa Intercontinentale, contro gli argentini dell'Independiente, dopo lo 0-1 di Buenos Aires e il 2-0 di San Siro. Ai supplementari Mario Corso, di sinistro, decide la partita. E' la squadra di Milani, Facchetti, Domenghini...

Inter - Coppa Intercontinentale 1964

Nel 1965 si aggiudica il nono scudetto, e come l'anno precedente dieci giorni prima c'è la vittoria nella Coppa dei Campioni. Dopo aver eliminato il Liverpool in semifinale con un bel 3-0 di Corso, Peirò e Facchetti, l'Inter a San Siro annienta il Benfica con un gol di Jair, brasiliano. Di nuovo l'Independiente deve cedere e la Coppa Intercontinentale va all'Inter per la seconda volta. 

Inter - Coppa Intercontinentale 1965

Il decimo scudetto, del 1965, quello con la stella, è quello che vede Picchi come Capitano, Angelo Moratti come Presidente e Helenio Herrera come allenatore. E' un momento magico, la fine di un'era. Due anni dopo, Moratti affida l'Inter a Fraizzoli, pur non abbandonandola mai con il cuore. Stiamo arrivando così alla storia più recente dell'Inter.

1968 - Ivanoe Fraizzoli

Una volta conclusa l'epoca magica del "Mago" Helenio e il periodo d'oro di Angelo Moratti, si sono succeduti allenatori quali Foni, Heriberto Herrera, Gianni Invernizi. Nel 1971 arriva lo scudetto n11. 

Otto anni dopo l'Inter si aggiudica la Coppa Italia, con i gol di Altobelli e Bini contro il Napoli. Nel 1980, il dodicesimo scudetto, con allenatore Bersellini.

Inter - Coppa Italia 1979

Alla terza vittoria in Coppa Italia, Fraizzoli lascia la Presidenza a Ernesto Pellegrini. Pellegrini regala ai tifosi Karl Heinz Rummenigge e, due anni dopo, sceglie Giovanni Trapattoni come allenatore. Nel campionato '88/'89 arrivano anche, sempre dalla Germania, Matthaeus e Brehme. In squadra ci sono Walter Zenga, Bergomi, Ferri, Alessandro Bianchi, Berti e Diaz. In 34 partite l'Inter accumula 58 punti e realizza uno scudetto da record, il tredicesimo.

1984 - Ernesto Pellegrini

Nel 1989 arriva anche la Supercoppa Italiana e nel 1990 l'ammissione in Coppa Uefa. Nel maggio del 1991, dopo ventisei anni dall'ultima vittoria internazionale, l'Inter torna al successo in Europa battendo la Roma.

Inter - Supercoppa Italia '90

Ancora Coppa Uefa nel 1994, battendo il Casino Salisburgo con gol di Berti, a Vienna, e di Jonk, a San Siro.

Dal 18 febbraio 1995, il Presidente della Società è Massimo Moratti, figlio terzogenito di Angelo: l'amore per la squadra lo ha respirato in casa, quasi ereditato "geneticamente". Sarebbe bello che con lui la squadra tornasse ai livelli migliori.

1995 - Massimo Moratti

2004 - Giacinto Facchetti

Giacinto Facchetti

2006 - Massimo Moratti

Massimo Moratti riceve il Trofeo GLGS come Personaggio dell'Anno

Il Presidente Onorario premiato a Milano durante la cerimonia GLGS Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi

MILANO - Massimo Moratti, Presidente Onorario di Fc Internazionale, è stato premiato ieri sera con il Trofeo GLGS Personaggio dell'anno.

"Per aver raccolto l'eredità della Grande Inter di papà Angelo, per aver costruito con pazienza una seconda grande Inter navigando in mari anche agitati e da ultimo per il coraggio della sofferta scelta di aprire una pagina tutta nuova nella storia nerazzurra e del calcio italiano": con questa motivazione, Massimo Moratti è stato chiamato sul palco per ricevere il prestigioso riconoscimento.

Parlando della sua nuova vita da Presidente Onorario, Moratti ha spiegato: "Ogni tanto ho un po' di imbarazzo, devo essere sincero, o perchè ho la tentazione di arrivare e decidere qualcosa o perchè a volte mi ritraggo troppo e sembro una bambolina. Devo trovare un equilibrio, che forse non troverò mai (ndr, sorride). Forse adesso sono più nei panni del tifoso e quindi sembrerebbe antipatico dare consigli. Se è vero che esiste una clausola di riacquisto del club nel contratto con Erick Thohir? No, ma, come in tutti i contratti, ci sono delle clausole che se non vengono ottemperate poi uno ha il diritto e il dovere di riprendere la società. Ma non credo proprio che questo scenario si addica al signor Thohir, anche per l'amore della nuova creatura. Lo sento e lo vedo molto attento nel fare bene".

11-02-2014 inter.it

Massimo Moratti

2013 - Erick Thohir

Erick Thohir Presidente Inter 2013

Formazioni dell'Inter Vincitrice degli Scudetti
 
1 Formazione Primo Scudetto dell'Inter: Campelli, Fronte, Zoller, Yenni, V.Fossati, Stebler, Capra, Peyer, Peterlj, Aebi, Schuler.

ALLENATORE : V.Fossati

2 Formazione Secondo Scudetto dell'Inter: Campelli, Francesconi, Beltrami, Milesi, P.Fossati, Scheindler, Conti, Aebi, Agradi, L.Cevenini(III), Asti.

Altri giocatori:  Cevenini(II), Viganò, Olivares, Cevenini(I), Dal Corso, Bontadini, Fabbri, Silvestri.

ALLENATORE : Mauro e Resegotti

3 Formazione Terzo Scudetto dell'Inter: Degani, Gianfradoni, Allemandi, Rivolta, Viani, Castellazzi, Visentin, Serantoni, Meazza, Blasevich, Conti.

Altri giocatori: Balestrini, Bolzoni, Coglio, Ciminaghi, Coppo, Gasparini, Pedrazzini, Pietroboni, Povero, Rizzi, Smerzi.

ALLENATORE : Veisz

4 Formazione Quarto Scudetto dell'Inter: Perucchetti, Buonocore, Setti, Locatelli, Olmi, Antona, Frossi, N.Ferrara(I), Meazza, Ferrari, P.Ferraris(II).

Altri giocatori: Ballerio, Bisigato, Campatelli, Colli, A.Ferrara(II), Gattoronchieri, Meneghello, Sala.

ALLENATORE : Castellazzi

5

Formazione Quinto Scudetto dell'Inter:  Perucchetti, Poli,  Setti, Locatelli, Olmi, Campatelli, Frossi, Demaria, Guarnieri, Candiani, Ferraris II.

 

Altri giocatori:  Ballerio, Barsanti, Battaia, Buonocore, Caimo, Caracciolo, Ferrari, Meneghello, Pozzo, Rubezzi, Rovelli.

 

ALLENATORE : Cargnelli

6 Formazione Sesto Scudetto dell'Inter: Ghezzi, Blason, Giacomazzi, Neri, Giovannini, Nesti, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers.

Altri giocatori:  Brighenti, Broccini, Buzzin, Fattori, Grava, Mazzoni, Morin, Padulazzi, Allen.

ALLENATORE : Foni

7 Formazione Settimo Scudetto dell'Inter: Ghezzi, Giacomazzi, Padulazzi, Neri, Giovannini, Nesti, Armano, Mazza, Lorenzi, Skoglund, Nyers.

Altri giocatori:  Blason, Brighenti, Broccini, Buzzin, Fattori, Vincenzi, Zambaiti.

ALLENATORE : Foni

8 Formazione OttavoScudetto dell'Inter:  Buffon, Burgnich, Facchetti, Zaglio, Guarneri, Picchi, Jair Da Costa, Mazzola, Di Giacomo, Suarez, Corso.

Altri giocatori:  Bettini, Bicicli, Bolchi, Bugatti, Dellagiovanna, Ferretti, Hitchens, Maschio, Masiero, Morbello, Tagnin.

ALLENATORE : Helenio Herrera

9

Formazione Nono Scudetto dell'Inter: Sarti, Burgnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri, Picchi, Jair Da Costa, Mazzola Domenghini, Suarez, Corso. Altri giocatori: Bedin, Bugatti, Canella, Dellagiovanna, Di Vincenzo, Gori, Landini, Malatrasi, Milani, Peirò.

ALLENATORE : Helenio Herrera

10 Formazione Decimo Scudetto dell'Inter: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair Da Costa, Mazzola Domenghini, Suarez, Corso.

Altri giocatori:  Canella, Cappellini, Cordova, Facco, Gori, Landini, Malatrasi, Miniussi, Peirò.

ALLENATORE : Helenio Herrera

11 Formazione Undicesimo Scudetto dell'Inter: Vieri, Bellughi, Facchetti, Bedin, Giubertoni, Burgnich, Jair Da Costa, Bertini, Boninsegna, Mazzola, Corso.

Altri giocatori: Achilli, Bordon, Cella, Fabbian, Frustalupi, Pellizzaro, Oriali, Reif, Righetti.

ALLENATORE : Heriberto Herrera, Invernizzi successivamente

12 Formazione Dodicesimo Scudetto dell'Inter: Bordon, Baresi, Oriali, Pasinato, Mozzini, Bini, Caso, Marini, Altobelli, Beccalossi, Muraro.

Altri giocatori : Ambu, Canuti, Cipollini, Occhipinti, Pancheri.

ALLENATORI : Bersellini

13 Formazione Tredicesimo Scudetto dell'Inter: Zenga, Bergomi, Bremhe, Matteoli, Ferri, Mandorlini, Bianchi, Berti, Diaz, Matthaeus, Serena.

Altri giocatori:  Baresi, Fanna, Galbani, Malgioglio, Morello, Rivolta, Rocco, Verdelli.

ALLENATORE : Trapattoni

14 Formazione Quattordicesimo Scudetto dell'Inter: Toldo Zanetti Samuel Cordoba Mihajlovi Veron Cambiasso Stankovic Figo Adriano Martins

ALLENATORE : Mancini
15 Formazione Quindicesimo Scudetto dell'Inter: Julio Cesar- Maicon - Cordoba - Materazzi - Grosso - J. Zanetti - Vieira - Cambiasso - Stancovic- Adriano - Ibrahimovic.

Altri giocatori:  Toldo - Samuel - Burdisso - Andreolli - Maxwell - Dacourt - Solari - Gonzalez - Figo - Recoba - Cruz - Crespo.

ALLENATORE : Mancini

16 Formazione Sedicesimo Scudetto dell'Inter: Julio Cesar - Maicon - Cordoba - Samuel - Maxwell - J. Zanetti - Vieira - Cambiasso - Stankovic - Cruz - Ibrahimovic.

Altri giocatori Toldo - Materazzi - Burdisso - Rivas - Chivu - Dacourt - Pele - Maniche - Jimenez - Solari - Cesar - Figo - Crespo - Suazo - Balotelli.

ALLENATORE :
Mancini

17 Formazione Diciassettesimo Scudetto dell'Inter: Julio Cesar - Maicon - Cordoba - Samuel - Chivu - J. Zanetti - Muntari - Cambiasso - Stankovic - Balotelli - Ibrahimovic.

Altri giocatori: Toldo - Materazzi - Burdisso - Rivas - Maxwell - Santon - Jimenez - Vieira - Figo - Mancini - Crespo - Cruz - Obinna.

ALLENATORE : Jose' Mourinho

18 Formazione Diciottesimo Scudetto dell'Inter: Julio Cesar - Maicon - Lucio - Samuel - J. Zanetti - Cambiasso - Stankovic - Sneijder - Pandev - Milito - Eto'o.

Altri giocatori : Toldo - Materazzi - Cordoba - Chivu - Santon - Muntari - Mariga - Vieira - Motta - Quaresma - Arnautovic - Balotelli.

ALLENATORE : Jose' Mourinho

 

ALLENATORI dell'Inter
Tutte le statistiche dei Mister dell'Inter dal 1909/1910 al 2013/2014

Ordinate per numero di stagioni (intere e parziali)

ALLENATORE Presenze Vittorie Pareggi Sconfitte
1.  Helenio HERRERA 366 206 92 68
2.  Giovanni TRAPATTONI 233 124 64 45
3.  Roberto MANCINI 226 140 60 26
4.  Arpad WEISZ 212 110 47 55
5.  Eugenio BERSELLINI 207 91 77 39
6.  Alfredo FONI 135 66 41 28
7.  Virgilio FOSSATI 112 69 9 34
8.  Hector Raul CUPER 110 57 31 22
9.  Josè MOURINHO 108 68 25 15
10.  Giovanni INVERNIZZI 107 57 27 23
11.  Roy HODGSON 90 41 26 23
12.  Giuseppe CHIAPPELLA 83 38 27 18
13.  Giuseppe MEAZZA 82 36 15 31
14.  Aldo OLIVIERI 76 48 12 16
15.  Osvaldo BAGNOLI 74 36 24 14
16.  Carlo CARCANO 74 31 16 27
17.  Luigi SIMONI 73 45 12 16
18.  Armando CASTELLAZZI 72 33 23 16
19.  Ilario CASTAGNER 70 36 20 14
20.  Tony CARGNELLI 69 40 14 15
21.  Luis SUAREZ 66 22 24 20
22.  Andrea STRAMACCIONI 65 31 11 23
23.  Giulio CAPPELLI 57 34 13 10
24.  Gyula FELDMANN 57 25 19 13
25.  Heriberto HERRERA 56 27 15 14
26.  Aldo CAMPATELLI 53 27 11 15
27.  Marcello LIPPI 51 25 11 15
28.  Ottavio BIANCHI 50 22 12 16
29.  Rino MARCHESI 47 20 17 10
30.  Paolo SCHEIDLER 44 22 6 16
31.  Bob SPOTISHWOOD 44 19 10 15
32.  Alberto ZACCHERONI 43 18 13 12
33.  Luigi RADICE 41 16 13 12
34.  Marco TARDELLI 41 15 14 12
35.  Jesse CARVER 40 13 13 14
36.  Claudio RANIERI 35 17 5 13
37.  Istvan TOTH 34 15 8 11
38.  Nascimento de Araùjo LEONARDO 32 22 3 7
39.  Enea MASIERO 32 15 9 8
40.  Jozsef VIOLA 31 17 3 11
41.  Giovanni FERRARI 31 15 4 12
42.  Giuseppe PERUCHETTI 31 14 7 10
43.  Italo ZAMBERLETTI 31 14 7 10
44.  Camillo ACHILLI 31 11 10 10
45.  Ivo FIORENTINI 31 7 12 12
46.  Mario CORSO 30 13 7 10
47.  Giuseppe BIGOGNO 27 16 6 5
48.  David John ASTLEY 25 13 7 5
49.  Rafael BENITEZ 25 12 6 7
50.  Nino RESEGOTTI 23 17 5 1
51.  Luigi FERRERO 23 8 11 4
52.  Annibale FROSSI 23 8 11 4
53.  Corrado ORRICO 22 7 11 4
54.  Mircea LUCESCU 22 7 5 10
55.  Nino NUTRIZIO 19 10 3 6
56.  Giampiero MARINI 18 6 2 10
57.  Walter MAZZARRI 15 8 6 1
58.  Albino CARRARO 13 8 1 4
59.  Luciano CASTELLINI 6 2 2 2
60.  Gian Piero GASPERINI 5 0 1 4
61.  Corrado VERDELLI 1 0 0 1

 

    STAG ^ G ^ V ^ N ^ P ^ %V ^ %N ^ % P ^
1 HELENIO HERRERA 9 366 205 93 68 56.0109 % 25.4098 % 18.5792 %
2 ARPAD VEISZ 6 212 110 47 55 51.8868 % 22.1698 % 25.9434 %
3 VIRGILIO FOSSATI 6 110 69 9 32 62.7273 % 8.1818 % 29.0909 %
4 EUGENIO BERSELLINI 5 207 92 80 35 44.4444 % 38.6473 % 16.9082 %
5 GIOVANNI TRAPATTONI 5 230 126 59 45 54.7826 % 25.6522 % 19.5652 %
6 GIUSEPPE MEAZZA 4 82 37 15 30 45.1220 % 18.2927 % 36.5854 %
7 ALFREDO FONI 4 135 66 41 28 48.8889 % 30.3704 % 20.7407 %
8 CARLO CARCANO 3 74 31 16 27 41.8919 % 21.6216 % 36.4865 %
9 GIULIO CAPPELLI 3 59 35 14 10 59.3220 % 23.7288 % 16.9492 %
10 LUIS SUAREZ 3 76 31 24 21 40.7895 % 31.5789 % 27.6316 %
11 HECTOR CUPER 3 110 57 31 22 51.8182 % 28.1818 % 20.0000 %
12 ALDO CAMPATELLI 3 53 26 11 16 49.0566 % 20.7547 % 30.1887 %
13 ROY HODGSON 3 89 40 26 23 44.9438 % 29.2135 % 25.8427 %
14 GIOVANNI INVERNIZZI 3 100 54 26 20 54.0000 % 26.0000 % 20.0000 %
15 BOB SPOTISHWOOD 2 47 21 11 15 44.6809 % 23.4043 % 31.9149 %
16 OTTAVIO BIANCHI 2 48 21 12 15 43.7500 % 25.0000 % 31.2500 %
17 ROBERTO MANCINI 2 116 66 37 13 56.8966 % 31.8966 % 11.2069 %
18 ALDO OLIVIERI 2 76 48 13 15 63.1579 % 17.1053 % 19.7368 %
19 HERIBERTO HERRERA 2 56 27 15 14 48.2143 % 26.7857 % 25.0000 %
20 GIUSEPPE CHIAPPELLA 2 83 38 27 18 45.7831 % 32.5301 % 21.6867 %
21 ILARIO CASTAGNER 2 70 37 20 13 52.8571 % 28.5714 % 18.5714 %
22 LUIGI SIMONI 2 73 45 12 16 61.6438 % 16.4384 % 21.9178 %
23 OSVALDO BAGNOLI 2 74 36 24 14 48.6486 % 32.4324 % 18.9189 %
24 TONY CARGNELLI 2 69 40 14 15 57.9710 % 20.2899 % 21.7391 %
25 LUCIANO CASTELLINI 2 6 2 2 2 33.3333 % 33.3333 % 33.3333 %
26 ENEA MASIERO 2 32 15 9 8 46.8750 % 28.1250 % 25.0000 %
27 ARMANDO CASTELLAZZI 2 72 33 23 16 45.8333 % 31.9444 % 22.2222 %
28 PAOLO SCHIEDLER 2 44 22 6 16 50.0000 % 13.6364 % 36.3636 %
29 GYULA FELDMANN 2 59 28 20 11 47.4576 % 33.8983 % 18.6441 %
30 MARCELLO LIPPI 2 50 25 11 14 50.0000 % 22.0000 % 28.0000 %
31 JOHN CARVER 1 40 13 13 14 32.5000 % 32.5000 % 35.0000 %
32 ITALO ZAMBERLETTI 1 31 14 7 10 45.1613 % 22.5806 % 32.2581 %
33 MARIO CORSO 1 30 13 7 10 43.3333 % 23.3333 % 33.3333 %
34 ISTVAN TOTH 1 34 15 8 11 44.1176 % 23.5294 % 32.3529 %
35 MIRCEA LUCESCU 1 22 7 5 10 31.8182 % 22.7273 % 45.4545 %
36 LUIGI FERRERO 1 23 8 11 4 34.7826 % 47.8261 % 17.3913 %
37 NINO RESEGOTTI 1 23 17 5 1 73.9130 % 21.7391 % 4.3478 %
38 GIAMPIERO MARINI 1 18 6 2 10 33.3333 % 11.1111 % 55.5556 %
39 GIUSEPPE PERUCHETTI 1 31 14 7 10 45.1613 % 22.5806 % 32.2581 %
40 ALBERTO ZACCHERONI 1 43 18 14 11 41.8605 % 32.5581 % 25.5814 %
41 JOSZEF VIOLA 1 25 12 3 10 48.0000 % 12.0000 % 40.0000 %
42 GIOVANNI FERRARI 1 31 15 4 12 48.3871 % 12.9032 % 38.7097 %
43 ANNIBALE FROSSI 1 23 8 11 4 34.7826 % 47.8261 % 17.3913 %
44 FRANCESCO MAURO 1 23 17 5 1 73.9130 % 21.7391 % 4.3478 %
45 JOHN DAVID ASTLEY 1 25 12 8 5 48.0000 % 32.0000 % 20.0000 %
46 CAMILLO ACHILLI 1 30 11 10 9 36.6667 % 33.3333 % 30.0000 %
47 LUIGI RADICE 1 41 16 13 12 39.0244 % 31.7073 % 29.2683 %
48 ALBINO CARRARO 1 21 13 5 3 61.9048 % 23.8095 % 14.2857 %
49 CORRADO ORRICO 1 23 8 11 4 34.7826 % 47.8261 % 17.3913 %
50 MARCO TARDELLI 1 40 15 13 12 37.5000 % 32.5000 % 30.0000 %
51 GIUSEPPE BIGOGNO 1 27 16 6 5 59.2593 % 22.2222 % 18.5185 %
52 RINO MARCHESI 1 47 20 17 10 42.5532 % 36.1702 % 21.2766 %
53 IVO FIORENTINI 1 31 7 12 12 22.5806 % 38.7097 % 38.7097 %
54 CORRADO VERDELLI 1 1 0 0 1 0.0000 % 0.0000 % 100.0000
55 NINO NUTRIZIO 1 19 10 3 6 52.6316 % 15.7895 % 31.5789 %

 

STAGIONE SERIE DISPUTATA DATI ALLENATORE: COGNOME NOME (Luogo di nascita)
1909/10 SERIE A 1. FOSSATI VIRGILIO (Italia - Milano)
1910/11 SERIE A 1. FOSSATI VIRGILIO (Italia - Milano)
1911/12 SERIE A 1. FOSSATI VIRGILIO (Italia - Milano)
1912/13 SERIE A 1. FOSSATI VIRGILIO (Italia - Milano)
1913/14 SERIE A 1. FOSSATI VIRGILIO (Italia - Milano)
1914/15 SERIE A 1. FOSSATI VIRGILIO (Italia - Milano)
1919/20 SERIE A 1. MAURO FRANCESCO (Italia)
2. RESEGOTTI NINO (Italia)
1922/23 SERIE A 1. SPOTISHWOOD BOB (Inghilterra)
1923/24 SERIE A 1. SPOTISHWOOD BOB (Inghilterra)
1924/25 SERIE A 1. SCHIEDLER PAOLO (Italia)
1925/26 SERIE A 1. SCHIEDLER PAOLO (Italia)
1926/27 SERIE A 1. VEISZ ARPAD (Ungheria)
1927/28 SERIE A 1. VEISZ ARPAD (Ungheria)
1928/29 SERIE A 1. VIOLA JOSZEF (Ungheria)
1929/30 SERIE A 1. VEISZ ARPAD (Ungheria)
1930/31 SERIE A 1. VEISZ ARPAD (Ungheria)
1931/32 SERIE A 1. TOTH ISTVAN (Ungheria)
1932/33 SERIE A 1. VEISZ ARPAD (Ungheria)
1933/34 SERIE A 1. VEISZ ARPAD (Ungheria)
1934/35 SERIE A 1. FELDMAN GYULA (Ungheria)
1935/36 SERIE A 1. FELDMAN GYULA (Ungheria)
2. CARRARO ALBINO (Italia)
1936/37 SERIE A 1. CASTELLAZZIARMANDO (Italia - Milano)
1937/38 SERIE A 1. CASTELLAZZIARMANDO (Italia - Milano)
1938/39 SERIE A 1. CARGNELLI TONY (Austria)
1940/41 SERIE A 1. PERUCHETTI GIUSEPPE (Italia - Gardone Val Trompia)
2. ZAMBERLETTI ITALO (Italia - Milano)
1941/42 SERIE A 1. FIORENTINI IVO (Italia)
1942/43 SERIE A 1. FERRARI GIOVANNI (Italia - Alessandria)
1943/44 CAMPIONATO SOSPESO A CAUSA DELLA GUERRA
1945/46 SERIE A 1. CARCANO CARLO (Italia - Masnago)
1946/47 SERIE A 1. CARCANO CARLO (Italia - Masnago)
2. NUTRIZIO NINO (Italia)
3. MEAZZA GIUSEPPE (Italia - Milano)
1947/48 SERIE A 1. MEAZZA GIUSEPPE (Italia - Milano)
2. CARCANO CARLO (Italia - Masnago)
1948/49 SERIE A 1. ASTLEY JOHN DAVID (Inghilterra)
2. CAPPELLI GIULIO (Italia)
1949/50 SERIE A 1. CAPPELLI GIULIO (Italia)
1950/51 SERIE A 1. OLIVIERI ALDO (Italia - San Michele Extra)
1951/52 SERIE A 1. OLIVIERI ALDO (Italia - San Michele Extra)
1952/53 SERIE A 1. FONI ALFREDO (Italia - Udine)
1953/54 SERIE A 1. FONI ALFREDO (Italia - Udine)
1954/55 SERIE A 1. FONI ALFREDO (Italia - Udine)
1955/56 SERIE A 1. CAMPATELLI ALDO (Italia - Milano)
2. MEAZZA GIUSEPPE (Italia - Milano)
1956/57 SERIE A 1. FROSSI ANNIBALE (Italia - Muzzana)
2. FERRARO LUIGI (Italia)
3. MEAZZA GIUSEPPE (Italia - Milano)
1957/58 SERIE A 1. CARVER JOHN (N.P.)
1958/59 SERIE A 1. BIGOGNO GIUSEPPE (Italia)
2. CAMPATELLI ALDO (Italia - Milano)
1959/60 SERIE A 1. CAMPATELLI ALDO (Italia - Milano)
2. ACHILLI CAMILLO (Italia)
3. CAPPELLI GIULIO (Italia)
1960/61 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1961/62 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1962/63 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1963/64 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1964/65 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1965/66 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1966/67 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1967/68 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
1968/69 SERIE A 1. FONI ALFREDO (Italia - Udine)
1969/70 SERIE A 1. HERRERA HERIBERTO (Argentina)
1970/71 SERIE A 1. HERRERA HERIBERTO (Argentina)
2. INVERNIZZI GIOVANNI (Italia - Albairate)
1971/72 SERIE A 1. INVERNIZZI GIOVANNI (Italia - Albairate)
1972/73 SERIE A 1. INVERNIZZI GIOVANNI (Italia - Albairate)
2. MASIERO ENEA (Italia)
1973/74 SERIE A 1. HERRERA HELENIO (Argentina)
2. MASIERO ENEA (Italia)
1974/75 SERIE A 1. SUAREZ LUIS (Spagna)
1975/76 SERIE A 1. CHIAPPELLA GIUSEPPE (Italia - San Donato Milanese)
1976/77 SERIE A 1. CHIAPPELLA GIUSEPPE (Italia - San Donato Milanese)
1977/78 SERIE A 1. BERSELLINI EUGENIO (Italia - Borgotaro)
1978/79 SERIE A 1. BERSELLINI EUGENIO (Italia - Borgotaro)
1979/80 SERIE A 1. BERSELLINI EUGENIO (Italia - Borgotaro)
1980/81 SERIE A 1. BERSELLINI EUGENIO (Italia - Borgotaro)
1981/82 SERIE A 1. BERSELLINI EUGENIO (Italia - Borgotaro)
1982/83 SERIE A 1. MARCHESI RINO (Italia)
1983/84 SERIE A 1. RADICE LUIGI (Italia)
1984/85 SERIE A 1. CASTAGNER ILARIO (Italia - Vittorio Veneto)
1985/86 SERIE A 1. CASTAGNER ILARIO (Italia - Vittorio Veneto)
2. CORSO MARIO (Italia -San Michele Extra)
1986/87 SERIE A 1. TRAPATTONI GIOVANNI (Italia - Cusano Milanino)
1987/88 SERIE A 1. TRAPATTONI GIOVANNI (Italia - Cusano Milanino)
1988/89 SERIE A 1. TRAPATTONI GIOVANNI (Italia - Cusano Milanino)
1990/91 SERIE A 1. TRAPATTONI GIOVANNI (Italia - Cusano Milanino)
1991/92 SERIE A 1. ORRICO CORRADO (Italia)
2. SUAREZ LUIS (Spagna)
1992/93 SERIE A 1. BAGNOLI OSVALDO (Italia)
1993/94 SERIE A 1. BAGNOLI OSVALDO (Italia)
2. MARINI GIAMPIERO (Italia - Lodi)
1994/95 SERIE A 1. BIANCHI OTTAVIO (Italia)
1995/96 SERIE A 1. BIANCHI OTTAVIO (Italia)
2. SUAREZ LUIS (Spagna)
3. HODGSON ROY (Inghilterra)
1996/97 SERIE A 1. HODGSON ROY (Inghilterra)
2. CASTELLINI LUCIANO (Italia - Milano )
1997/98 SERIE A 1. SIMONI LUIGI (Italia - Crevalcore)
1998/99 SERIE A 1. SIMONI LUIGI (Italia - Crevalcore)
2. LUCESCU MIRCEA (Romania)
3. CASTELLINI LUCIANO (Italia - Milano)
4. HODGSON ROY (Inghilterra)
1999/00 SERIE A 1. LIPPI MARCELLO (Italia - Viareggio)
2000/01 SERIE A 1. LIPPI MARCELLO (Italia - Viareggio)
2. TARDELLI MARCO (Italia - Luccai)
2001/02 SERIE A 1. CUPER HECTOR (Argentina)
2002/03 SERIE A 1. CUPER HECTOR (Argentina)
2003/04 SERIE A 1. CUPER HECTOR (Argentina)
2. VERDELLI CORRADO (Italia - Lodi)
3. ZACCHERONI ALBERTO (Italia - Meldola)
2004/05 SERIE A 1. MANCINI ROBERTO (Italia - Jesi)
2005/06 SERIE A 1. MANCINI ROBERTO (Italia - Jesi)
2006/07 SERIE A 1. MANCINI ROBERTO (Italia - Jesi)
2007/08 SERIE A 1. MANCINI ROBERTO (Italia - Jesi)
2008/09 SERIE A 1. MOURINHO JOSE' (Portogallo - Setubal)
2009/10 SERIE A 1. MOURINHO JOSE' (Portogallo - Setubal)
2010/11 SERIE A 1. BENITEZ RAFAEL (Spagna - Madrid)
2. LEONARDO NASCIMENTO DE ARAUJO (Brasile - Niteròi)
2011/12 SERIE A 1. GASPERINI GIAN PIERO (Italia - Grugliasco)
2. RANIERI CLAUDIO (Italia - Roma)
3. STRAMACCIONI ANDREA (Italia - Roma)
2012/13 SERIE A 1. STRAMACCIONI ANDREA (Italia - Roma)
2013/14 SERIE A 1. MAZZARRI WALTER (Italia - San Vincenzo)

 

MILANO Novantanove anni fa la notizia della nascita del Foot-Ball Club Internazionale Milano appare con due giorni di ritardo su un giornale milanese dellepoca, La Lombardia. Poche righe che riassumono il comunicato firmato dai soci fondatori e scritto sul retro di un foglio di carta da lettera intestata a Umberto Muggiani, padre del pittore Giorgio, lautore dello stemma. [FOTO Venerdì, 09 Marzo 2007 00:12:02]
Nelle tante e importanti ricostruzioni storiche saranno poi evidenziati molti particolari oltre al luogo di fondazione, il ristorante Orologio, e alla durata della prima riunione (dalle 20 alle 23.30): la quota sociale fissata in 10 lire allanno; la sede trasferita in poco tempo dal ristorante Commercio al Caff Vergani; i calciatori che acquistano personalmente le scarpe e labbigliamento da gioco; il primo campo ai margini del Naviglio Grande, in Ripa Ticinese dove si arriva con il tram numero 19, dopo un lungo viaggio e con la necessità di recuperare i palloni finiti in acqua; le prime partite allArena dove linverno è duro da sopportare, perch gli spogliatoi sono stanzoni umidi e il terreno è massacrato dagli altri avvenimenti sportivi in cartellone, come caroselli di cavalli e, raccontano le cronache, persino una battaglia navale fra scafi di legno e ferro con il fondo inondato.MarktlLa storia dellalba nerazzurra e del calcio italiano più in generale è passata di libro in libro, probabilmente di ricordo in ricordo. Così nascono le leggende. Come quella del primo asso dellInter, Hernst Xavier Marktl, svizzero di Estragen, classe 1887, ruolo difensore, un ragazzo con due baffetti da sparviero che, a 22 anni, sembra un distinto signore in giacca e cravatta: due presenze in Campionato , nelle prime gare ufficiali dei nostri 99 anni.
Due sconfitte che precedono il primo, velocissimo scudetto: quello della stagione 1909-1910, quello del primo legame con una formazione vera: Campelli; Fronte, Zoller; Yenni, Fossati, Stebler; Capra, Peyer, Peterly, Aebi, Schuler.
[primo scudetto 1910]


E unInter che segna molto (55 gol fatti) perch pratica un calcio dattacco, che vince entrambi i derby di Campionato , che cattura lattenzione dei primi tifosi con lardore di Fossati, le parate in presa di Campelli, leleganza di Aebi il primo oriundo (padre svizzero e mamma italiana), le reti di Peterly.

Si scrive: Grandi applausi salutano la vittoria dellInternazionale F.C..E la storia continua.

 9 marzo 1908. I signori fondatori si sono riuniti questa sera col fermo proposito di fondare il nuovo Club. Presenti i signori G.Muggiani - Bossard - Lana - Bertoloni - De Olma - Hintermann Enrico - Hintermann Arturo - Hintermann Carlo - Dell'Oro Pietro - Rietmann Ugo - Hans - Voelkel - Maner - Wipf - Ardussi Carlo. Dopo piccole discussioni d'occasione, il signor Muggiani propone si passi alla nomina di un consiglio provvisorio da confermarsi nella seduta di mercoledì 11 marzo. Nelle nomine vengono lasciate vacanti le cariche di Presidente e Vicepresidente. Furono nominati: a Segretario G.Muggiani; cassiere De Olma; economo Rietmann Hans; consiglieri 1 Dell'Oro Pietro 2 Paramithiotti. I presenti deliberano di non nominare una commissione di giuoco, ma bensì trovano necessaria la carica di economo. Muggiani propone di nominare quale socio onorario il Sig. Rag. Bosisio, segretario della Federazione Italiana del Foot-Ball. I presenti accettano tale proposta. Il nome del nuovo sodalizio è stato unanimemente accettato quale Foot-Ball Club Internazionale - Milano.  Giorgio Muggiani

 

Moratti, Mancini e il 15 scudetto... visti dal disegnatore Domenico Fittipaldi GRANDE INTER

La Gazzetta dello Sport del 23 Aprile 2007: INTER CAMPIONE D'ITALIA 2007

Inter '06-'07: nella storia con tanti record
Lunedì, 28 Maggio 2007 13:17:25

[FOTO Lunedì, 28 Maggio 2007 13:17:25]MILANO - Indimenticabile. Lo scudetto 2006-2007 conquistato dall'Inter è già entrato a far parte della grande storia del calcio italiano perch la squadra di Roberto Mancini ha prima eguagliato e poi stabilito primati con i quali ora tutti dovranno fare i conti. I record nello sport non sono mai stati, e mai saranno, freddi numeri per appassionati di statistiche. I record sono paletti che gli atleti posizionano lungo il percorso della storia e che diventano di riferimento per altri atleti.

Inter.it vi propone i record dell'Inter 2006-2007 con la collaborazione di Football Data

107 gol realizzati complessivamente: eguagliato il primato dell'Inter 1950-'51 che lo aveva realizzato in 38 incontri contro i 55 di questa stagione;

97 punti (su 114 a disposizione): primato assoluto italiano nel Campionato a 20 squadre (superato quello dei 94 punti del Torino 1947-'48 se anche allora la vittoria fosse valsa 3 punti); primato assoluto europeo (superato quello dei 95 punti del Chelsea 2004-'05);

36 punti: primato assoluto di distacco in classifica ai danni del Milan nel Campionato a girone unico contanto la penalizzazione del rossoneri (97 Inter e 61 Milan); senza contare la penalizzazione dei rossoneri (-8), secondo distacco assoluto dopo quello ottenuto dall'Inter 1929-'30 con 29 punti contanto vittorie da 3 punti (Inter 72 e Milan 43);

33 gare utili consecutive: primato assoluto nella storia del club e nel Campionato a 20 squadre;

31 gare iniziali senza sconfitte: primato assoluto nel Campionato a 20 squadre;

30 vittorie (su 38 partite): primato assoluto (superato quello del Grande Torino 1947-'48 in un Campionato a 21 squadre);

17 vittorie consecutive: primato assoluto nel Campionato a girone unico;

15 vittorie esterne: primato assoluto nel Campionato a girone unico;

5 giornate: i turni d'anticipo sulla fine del torneo con i quali è stato vinto aritmenticamente lo scudetto; primato eguagliato nel Campionato a girone unico, come il Torino 1947-'48 e la Fiorentina 1955-'56);

1 sconfitta: primato assoluto nella storia del club a girone unico, eguagliato quello nel Campionato a 20 squadre della Juventus 2005-2006;

0 sconfitte esterne: primato assoluto nella storia del club, eguagliati quelli in campionati a 16 squadre della Fiorentina 1968-'69, del Perugia 1978-'79 e del Milan 1987-'88 e del Milan 1991-'92 e 1992-'93 in campionati a 18 squadre).

Ufficio Stampa
 

Inter Campione d'Italia 2007

 

 

RECORD: 3.500 VOLTE INTER
 
Domenica, 14 Maggio 2006 14:44:20
[FOTO Domenica, 14 Maggio 2006 14:44:20]

CAGLIARI - Cagliari-Inter, gara valida per la 38^ e ultima giornata della Serie A Tim, è una partita storica per i colori nerazzurri. La sfida del "Sant'Elia", infatti, è la numero 3.500 della storia dell'Inter. Di seguito il dettaglio di tutte queste 3.500 partite:

Campionato 2833
Coppa Italia 326
Coppa UEFA 149
Champions League 101
Coppa delle Fiere 33
Coppa Europa Centrale 28
Coppa delle Coppe 12
Preliminari Champions 10
Coppa Intercontinentale 5
Supercoppa di lega 3
 

STATISTICHE PARTITE

Tutte le statistiche delle partite giocate finora dall'Inter

TOTALE

competizione giocate vinte pareggiate perse gol fatti gol subiti
Campionato 3113 1557 825 731 5560 3401
Coppa Italia 362 199 82 81 602 360
Champions League 156 77 40 39 222 153
Coppa UEFA 149 73 36 40 222 129
Coppa delle Fiere 33 16 5 12 69 41
Coppa Europa Centrale 28 11 5 12 65 69
UEFA Europa League 14 8 3 3 27 17
Coppa delle Coppe 12 6 2 4 22 9
Preliminari Champions 10 5 4 1 17 5
Supercoppa di lega 9 4 1 4 17 15
Coppa Intercontinentale 5 3 1 1 6 1
Spareggio accesso coppe europee 4 1 0 3 5 6
Mondiale per Club 2 2 0 0 6 0
Supercoppa europea 1 0 0 1 0 2
TOTALE 3898 1962 1004 932 6840 4208
 

IN CASA

competizione giocate vinte pareggiate perse gol fatti gol subiti
  giocate V N P GF GS
Campionato 1555 988 357 210 3408 1400
Coppa Italia 177 118 32 27 343 161
Champions League 78 51 17 10 133 60
Coppa UEFA 74 49 13 12 140 50
Coppa delle Fiere 17 10 4 3 51 18
Coppa Europa Centrale 14 9 1 4 47 30
UEFA Europa League 7 3 3 1 13 9
Supercoppa di lega 6 3 1 2 12 9
Coppa delle Coppe 6 4 2 0 15 1
Preliminari Champions 5 3 2 0 11 2
Coppa Intercontinentale 3 3 0 0 6 0
Spareggio accesso coppe europee 1 0 0 1 1 2
Supercoppa europea 1 0 0 1 0 2
TOTALE 1944 1241 1436 271 4180 1744
 

IN TRASFERTA

competizione giocate vinte pareggiate perse gol fatti gol subiti
Campionato 1558 569 468 521 2152 2001
Coppa Italia 185 81 50 54 259 199
Champions League 78 26 23 29 89 93
Coppa UEFA 75 24 23 28 82 79
Coppa delle Fiere 16 6 1 9 18 23
Coppa Europa Centrale 14 2 4 8 18 39
UEFA Europa League 7 5 0 2 14 8
Coppa delle Coppe 6 2 0 4 7 8
Preliminari Champions 5 2 2 1 6 3
Spareggio accesso coppe europee 3 1 0 2 4 4
Supercoppa di lega 3 1 0 2 5 6
Mondiale per Club 2 2 0 0 6 0
Coppa Intercontinentale 2 0 1 1 0 1
TOTALE 1954 721 2008 661 2660 2464

www.inter.it

Giuseppe Meazza

Nato a Milano il 23 agosto del 1910, Giuseppe Meazza è stato il piu' grande centravanti della storia dell'Inter ed una mezzala eccezionale per la nazionale azzurra. Realizza 249 reti in 348 partite nell'Inter, vincendo due scudetti ed una coppa Italia e risultando per ben tre volte capocannoniere del campionato. Straordinario il suo bottino in nazionale, vince due Campionati del Mondo, nel '34 e nel '38, da assoluto protagonista. Nel 1939 un grave infortunio lo blocca per piu' di un anno. Quando rientra in campo il suo rendimento è notevolmente inferiore al passato. Veste sul finire di carriera anche le maglie di Milan e Juventus per poi chiudere la carriera nel 1946 ancora nell'Inter apportando un contributo decisivo alla salvezza della squadra dalla retrocessione. Giocatore dal fisico non eccezionale, ma dotato di classe, fantasia e tecnica sopraffina, condite da una visione di gioco straordinaria. Un autentico fuoriclasse, uno dei piu' grandi attaccanti della storia.
Muore a Rapallo nel 1979.

Giuseppe Meazza

06-Novembre-2013  La storia dell'Inter nel cuore di Milano

Dal primo Scudetto in poi, il legame fra i nerazzurri e l'Arena Civica, oggi intitolata a Gianni Brera

MILANO - Come mai l'Inter di Helenio Herrera campione d'Italia 1962/63 è immortalata nella foto squadra all'Arena Civica di Milano? Perch l'Arena di Milano non è uno stadio qualunque, l'Arena di Milano è lo stadio, il più antico d'Italia e soprattutto la casa dei nerazzurri per quasi 20 anni: qui si sono vinti i primi Scudetti e Coppe Italia, e questo non può che essere motivo di vanto e orgoglio per la Società meneghina. Forse non tutti, o quantomeno i più giovani, sanno che Giuseppe Meazza ha segnato all'Arena oltre la metà dei suoi 282 gol totali in maglia nerazzurra. E forse non tutti si ricordano i successi nerazzurri su questo campo, tra cui la prima vittoria in Campionato, il primo Scudetto e la prima Coppa Italia.

Il primo scudetto della storia interista (1909/10) è legato a doppio filo all'Arena Civica, e non solo: contro la Juventus il 28 novembre 1909 viene consegnata alla storia la prima vittoria in assoluto in campionato dell'Inter. Il campo ufficiale era in Ripa di porta Ticinese, ma spesso era in condizioni pietose e al limite della praticabilità e così il Comune di Milano aveva concesso ai nerazzurri di disputare all'Arena Civica (che in quel periodo veniva utilizzata per altre manifestazioni, sportive e non, tra cui il tiro al piccione e le battaglie navali) le gare interne durante tutto il periodo invernale.

Nel 1913 venne costruito il campo di via Goldoni, nuova casa dell'Inter, ma per le partite più importanti ci si continuava a trasferire all'Arena grazie alla sua maggiore capienza: è così che gli scudetti del 1919/1920 e del 1929/1930 vennero conquistati su entrambi i campi, addirittura quello del 1930 sotto la guida di Arpad Wiesz su tre campi poich quando quello di via Goldoni divenne inagibile a causa del crollo della tribuna, la Beneamata disputò la partita decisiva per lo Scudetto contro la Juventus a San Siro, esordendo di fatto in quella che solo nel 1947 sarebbe diventata anche la sua casa.

Dalla stagione 1930/31 in poi quella che era la casa dell'Inter solo per le gare più importanti lo divenne in pianta stabile fino al 1947, anno in cui ci fu l'ultimo trasloco, quello a San Siro. Sul campo dell'Arena Civica di Milano i nerazzurri conquistarono gli scudetti del 1937/38 e del 1939/40, oltre alla Coppa Italia 1938/39. La mitica squadra di Arpad Weisz ha calcato questo campo, l'indimenticabile Peppino Meazza ci ha segnato oltre 100 gol, il dottor "Sottile" Annibale Frossi, ma anche il giocatore-allenatore con la A maiuscola Virgilio Fossati: pagine di storia nerazzurra che sono state indelebilmente scritte sul prato dell'Arena Civica.
E ancora, i mitici anni '50 dei due scudetti consecutivi (1952/53 e 1953/54) di Nyers e Skoglund, che all'Arena Civica si allenavano e talvolta ci hanno anche giocato gare ufficiali.
Gli allenamenti sotto la guida dell'ormai tecnico interista Peppino Meazza, il "provino" di Benito Lorenzi, i gol dell'oriundo Massei... l'Arena di Milano ha visto i nerazzurri nascere, vincere, diventare grandi, poi grandissimi, poi leggenda.

Ecco perch la Grande Inter del 1962/63 è immortalata all'Arena Civica ed ecco perch oggi, 50 anni dopo quella mitica squadra e più di 100 anni dopo la prima gara ufficiale giocataci, l'Inter torna all'Arena per uno scatto fotografico dal sapore di storia e di leggenda.

Fonte inter.it


Centenario: "Inter 100 anni di emozioni"

E' stato presentato oggi, presso Villa "Moratti" a Imbersago, l'almanacco ufficiale del centenario
 

IMBERSAGO (Lecco) - E' stato presentato oggi, presso la Villa "Moratti" a Imbersago in provincia di Lecco, "Inter 100 anni di emozioni", l'almanacco ufficiale curato da Oliviero Toscani e pubblicato dalla casa editrice "Skira". Presenti all'evento oltre trecento giornalisti delle più importanti testate e televisioni italiane e straniere. Durante la presentazione i commenti entusiasti di Massimo Moratti, della moglie Milly e di Oliviero Toscani mentre venivano proiettate su uno schermo le immagini delle pagine dell'Almanacco.

100 anni di grandi emozioni, amore, dolore, collera, euforia, passione..., splendidamente illustrate nelle pagine del volume celebrativo ufficiale

Nata nel 1908, il 9 marzo, da un atto di ribellione, per aprire anche agli stranieri i campi del calcio di Milano. Cento anni dopo F.C. Internazionale, per tutti l'Inter, è una meravigliosa storia di uomini e di calcio, di vittorie e di stile, di passioni e di orgoglio, di ricordi e di vibrante attualità che rivivono in questo volume, dedicato all'unico club italiano mai stato in B e riconosciuto in ogni angolo del mondo non solo per i suoi trionfi e per i suoi campioni, ma soprattutto per i suoi comportamenti, ancora legati a quel primo atto di fondazione: ribelle, mai banale, ma sempre fedele alle regole dello sport.
Dal primo scudetto (che arriva dopo due anni, un mese e quindici giorni dalla fondazione: il 24 aprile 1910, presidente Carlo De Medici, allenatore-giocatore Virgilio Fossati, il primo campionissimo, il primo interista a indossare la maglia della nazionale italiana, la prima bandiera, il primo eroe: muore sul fronte della Grande Guerra) al quindicesimo, quello di tutti i record della stagione 2006-2007. Dall'era breve dell'Ambrosiana (da Sant'Ambrogio, patrono di Milano dopo esserne stato vescovo) alla maglia del centenario con lo stemma di Milano. Da Giuseppe Meazza (in arte 'Balilla', un artista in campo e fuori, un goleador impressionante, l'asso di cuori, la leggenda) a Zlatan Ibrahimovic, il genio di oggi. Dalle prediche calcistiche del tifoso dei tifosi, l'avvocato-alpino e dirigente Peppino Prisco ('a Milano ci sono solo due squadre, l'Inter e la Primavera dell'Inter') allo stile inconfondibile della famiglia Moratti, che per tutti vuol dire prima Grande Inter con il presidentissimo Angelo e poi l'Inter moderna del rinnovamento e del ritorno dei campioni e dei successi, con il figlio Massimo, che - per scelte di popolo - riporta a casa la società nel febbraio 1995.
Tante storie nella storia. I campioni, certamente, ma anche la gente comune, il tifoso anonimo che in 100 anni di storia ha costruito la sua piccola bellissima Inter e la tiene, gelosamente, nel cuore. Un amore che passa di padre in figlio, che diventa internazionale nel senso più letterario e letterale del termine. I sondaggi non possono quantificare realmente una passione, non possono spiegare il motivo per il quale, in Cina, non c'è club europeo più amato e popolare dell'Inter o per quale ragione, attraverso i progetti di Inter Campus Estero, l'Inter diventa una parola magica e apre le porte sociali ai bambini più bisognosi in Romania come in Brasile.
È la forza della storia. E ogni storia ha il suo epicentro, il suo fuoco eterno. Per l'Inter è la Grande Inter degli anni '60. Ci sono state, prima (doppio scudetto nel '53 e '54) e dopo (trionfo in rimonta del '71, dominio nel 1980, torneo da record nel 1989), tante squadre importanti, tanti campioni indimenticabili (Lorenzi e Skoglund, Nyers e Angelillo, Ghezzi e Wilkes, Boninsegna e Altobelli, Beccalossi e Oriali, Bergomi-Ferri-Zenga e Matthaeus-Brehme), ma quella di Angelo Moratti ed Helenio Herrera, quella costruita da Italo Allodi, è una poesia, un'opera d'arte che nasce il sabato 28 maggio 1955 quando il petroliere Angelo Moratti, classe 1909, sposato con Erminia Cremonesi, sei figli, diventa il 15 presidente dell'Inter avendo rilevato il club da Carlo Rinaldo Masseroni. Herrera, il 'Mago' venuto da Barcellona, più zingaro del pallone che argentino, arriva a Milano nel 1960, guadagna molto e parla tanto, predica ('vinceremo todo y contra todos'), si porta dietro uno dei più grandi fra i grandi, ovvero Luis Suarez già Pallone d'Oro. Difesa granitica con base Armando Picchi-Tarcisio Burgnich-Aristide Guarneri. Giacinto Facchetti attacca e difende sulla sinistra. Centrocampo con la regia di Suarez e la fantasia romantica di Mario Corso, l'uomo delle punizioni 'a foglia morta'. Attacco tutta velocità e tecnica con Alessandro Mazzola e Jair. Il 28 aprile 1963, a Torino, Juventus-Inter 0-1, rete di Mazzola, figlio di Valentino, stirpe granata. Lo scudetto è conquistato, comincia la leggenda, non solo italiana, che porterà i nerazzurri due volte sul tetto d'Europa e, contemporaneamente, due volte sulla vetta del Mondo. Contro tutto e contro tutti. Lo diceva Helenio Herrera, lo dimostra anche la storia moderna di F.C. Internazionale. Il 15 scudetto, quello del torneo 2006-2007, si può leggere tranquillamente come un nuovo atto di ribellione dei nerazzurri contro i luoghi comuni, contro i detrattori di ogni genere: la squadra di Roberto Mancini domina il torneo, riaggiorna tutti i record, dimostra sul campo che la forza della tecnica, abbinata a quella del gruppo e del carattere, è l'unico segreto dello sport. È lo scudetto che Massimo Moratti, la squadra e tutti i tifosi dedicano a Giacinto Facchetti, prima campione e poi presidente, bandiera di una fede nerazzurra forte come una storia: l'onestà.

L'almanacco del centenario, con il quale questa mattina al centro sportivo "Angelo Moratti", sono stati fotografati Roberto Mancini e i campioni nerazzurri, sarà disponibile nelle migliori librerie dal 6 marzo.

06-Marzo-2008 Fonte inter.it

www.inter-calcio.it